Due settimane in Normandia

La Normandia è quella regione del nord-ovest della Francia celebre per il famoso sbarco degli alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Si compone di 5 distretti: Calvados, Orne, Senna Marittima, Eure e la Manica. Il nostro viaggio è durato due settimane e ci ha permesso di visitare con calma le principali attrazioni di tutti i distretti, se però avete meno tempo da dedicare a questa vacanza vi consiglio o di concentrarvi maggiormente su Calvados e sulla Senna Marittima, oppure di suddividere il vostro itinerario in Alta Normandia (Senna Marittima ed Eure) e Bassa Normandia (Calvados, Orne e la Manica): in questo caso vi può bastare anche solo una settimana per ogni itinerario. Ovviamente dipende anche un po’ dal mezzo di locomozione che intendete utilizzare, noi siamo partiti in macchina da Bologna e due settimane ci sono sembrate eque anche per ammortizzare un po’ i 4850 Km che abbiamo percorso!

Ma iniziamo subito ad addentrarci nel nostro diario di viaggio! Il primo giorno, dopo aver viaggiato tutta la notte, siamo partiti con un itinerario soft alla scoperta di Evreux, il capoluogo della regione dell’Eure e anche il paese dove alloggiavamo per i primi tre giorni del nostro itinerario.

Evreux è una cittadina carina senza infamia e senza lode, sicuramente non uno dei punti di forza della Normandia ma merita comunque una visita, da segnalare sono soprattutto la torre dell’orologio e la bella cattedrale di Notre-Dame, in mezza giornata si riescono a percorrere tutte le sue strade con passo tranquillo. Se andate come noi in agosto potreste avere qualche problema la sera a trovare qualche ristorante aperto, la vita notturna non è il massimo comunque alla fine siamo riusciti sempre a non rimanere a digiuno!

Il secondo giorno è stato sicuramente più intenso: come prima tappa ci siamo diretti alla casa e ai giardini di Claude Monet a Giverny, una delle mete che viene descritta come imperdibile in tutte le guide turistiche; proprio per questo potreste dover fare un po’ di fila per entrare, quindi il mio consiglio è quello di arrivare in mattinata per non dover aspettare troppo. La casa e i giardini sono aperti tutti i giorni dal 1 aprile al 1 novembre dalle 9,30 alle 18 e il biglietto costa 9,50 Euro per gli adulti, il parcheggio è spazioso e gratuito. Il luogo merita comunque una visita, la prima parte dei giardini è forse un po’ meno curata di quello che ci aspettavamo, migliora invece nella parte acquatica tante volte dipinta dal pittore. All’uscita ci sono molti ristoranti carini ma dai prezzi un po’ elevati, abbiamo preferito spostarci sulla strada verso Vernon.

 

Vernon è stata proprio la nostra seconda tappa della giornata: anche questa come la precedente Evreux è una cittadina che si visita in poco tempo, di notevole interesse è soprattutto la collegiata di Notre-Dame che si affaccia proprio sulla piazzetta principale.

 

Proseguendo nel nostro itinerario siamo passati dal Castello di Bizy, di cui abbiamo visto soltanto la facciata esterna: la Normandia è una regione davvero ricca di castelli e prima di partire avevamo fatto una selezione dettagliata di quelli da visitare all’interno e di quelli da guardare solo di passaggio, in quanto sarebbe stato impossibile entrare in tutti! Comunque per chi fosse interessato questo castello costa 7 Euro ed è aperto da aprile a novembre dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.

 

Successivamente siamo passati dalla cittadina di Les Andelys, con abituale visita alla cattedrale e al castello Gaillard da raggiungere in macchina perché fuori dal centro: il castello è in rovina ma merita comunque una passeggiata per raggiungerlo, la salita non è particolarmente faticosa e dall’alto si può fare qualche foto al panorama.

 

La giornata si è poi conclusa con la visita al paese di Louviers.

 

Il terzo giorno siamo partiti andando a visitare il castello di Beaumesnil, aperto tutti i giorni in luglio e agosto dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 18, costo del biglietto 7 Euro: gli interni non sono male ma il giardino ci ha un po’ deluso, di sicuro non merita la nomea di “Versailles della Normandia” con la quale viene presentato sui volantini!

 

Successivamente abbiamo fatto un passaggio veloce all’abbazia di Le Bec-Hellouin, per poi dirigerci al castello Champ De Bataille. Iniziamo subito col dire che questo castello costa una sproposito, parliamo infatti di 12 Euro per i giardini + 12 Euro per il castello, e non si può visitare unicamente il castello perché l’entrata è nei giardini. Tuttavia, mostrandosi un po’ sorpresi alla cassa e fingendo di volersene andare per il prezzo troppo elevato, si può riuscire ad avere un bel po’ di sconto dalla bisogna ammettere gentile signora all’entrata (noi in 4 anziché 96 Euro siamo riusciti ad entrare con 59). Premesso questo il castello ha dei begli interni molto ben sorvegliati per quanto riguarda lo scattare foto, mentre i giardini benché molto grandi non ci hanno entusiasmati, sia perché le fioriture in agosto obiettivamente non sono il massimo, sia perché le fontane erano tenute spente. Bisogna anche fare una certa attenzione agli orari, perché mentre i giardini in luglio e agosto sono aperti tutti i giorni dalle 10 alle 18, il castello apre unicamente il pomeriggio e nel ristretto orario dalle 15,30 alle 17,30.

 

E con questi primi 3 giorni si conclude il nostro tour nell’Eure.

Il giorno dopo ci siamo infatti spostati nel distretto della Senna Marittima e nel tragitto ci siamo fermati a Rouen, il suo capoluogo. Rouen è una bella cittadina più grande di quelle visitate precedentemente nell’Eure, con parecchie case tipiche normanne a righe verticali molto ben conservate. Da non perdere il Grande Orologio simbolo della città, il Palazzo di Giustizia e l’abbazia di Saint-Ouen.

 

Grande importanza riveste nel centro storico la cattedrale di Notre-Dame, la cui facciata fu dipinta per ben 40 volte dal pittore Claude Monet per cogliere al meglio la magia dei giochi di luce.

 

Per tutte le sere dell’estate 2013 inoltre, Rouen è stata protagonista di spettacoli di giochi di luce proiettati a tempo di musica proprio sulla facciata della cattedrale, davvero bellissimi! Credo che questa sia un po’ un’usanza francese, in quanto in programmazione abbiamo letto di un altro spettacolo di questo tipo a Bayeux (vedi tra qualche giorno sul diario di viaggio) e mi era già capitato di vedere un altro spettacolo simile 3 anni fa sulla cattedrale di Strasburgo (vedi post Strasburgo e Alsazia), ma quello di Rouen è quello che mi ha entusiasmato di più!

Il quinto giorno ci siamo indirizzati verso un itinerario più naturale e abbiamo esplorato Etretat, una delle località principali della Costa d’Alabastro dove si trovano le falesie più alte d’Europa: il nome deriva dal colore biancastro delle rocce del litorale che si ergono lungo la costa e che ricorda proprio quello dell’alabastro. Sicuramente questo è uno dei luoghi imperdibili per chi visita la Normandia e vuole staccare un po’ dai giri incentrati su chiese e monumenti. La giornata nuvolosa e non troppo calda ci ha consentito di inerpicarci senza troppa fatica sulle scogliere e di poter ammirare dall’alto le falesie a picco sul mare.

 

Un’altra delle principali località della Costa d’Alabastro è Fécamp, dove ci siamo diretti dopo. Sicuramente non spettacolare come Etretat, merita comunque una visita per il suo bel palazzo benedettino e per ammirare le sue alte falesie a picco su una spiaggia di ciottoli.

 

Il giorno seguente siamo andati a visitare il paese di Eu, famoso soprattutto per il suo castello, che vi consiglio caldamente in quanto costa soltanto 4 Euro e ha dei gran begli interni. Il giardino si può visitare gratuitamente ma è molto piccolo. Eu ha anche una bella cattedrale, e se ci si allontana di poco con la macchina è facile trovare in giro parecchi tavoli da pic-nic. A Le Treport è possibile prendere la funicolare che arriva direttamente ad Eu, che noi però non abbiamo utilizzato.

 

Nel pomeriggio siamo passati dal paesino di Arques-La-Bataille (non particolarmente rilevante) e poi abbiamo visitato il castello di Miromesnil: il castello costa 6 Euro e si può visitare soltanto con visite guidate in francese della durata di circa 45 minuti, le sale non sono tante e anche il giardino e l’orto non mi hanno stupito più di tanto.

 

Il settimo giorno abbiamo percorso la strada delle abbazie vicino a Rouen consigliata sulle guide, partendo dall’abbazia di Saint Martin de Boscherville, passando dall’abbazia di Jumièges e concludendo con quella di Saint-Wandrille. L’unica intatta è la prima, mentre le altre due sono rovine, che però mantengono un certo fascino.

 

Nel tragitto siamo passati per due piccoli paesi, Caudebec-en-Caux e Yvetot, per poi visitare Dieppe, località di mare nella quale avevamo prenotato il nostro secondo appartamento. Devo dire che Dieppe è stato una piacevole sorpresa! Avendo l’appartamento un po’ fuori dal centro non ci eravamo resi di quanto fosse vitale e pieno di turisti: si può fare un bel giro nel centro e nelle vie con decine di bar e negozi, nonché sulla spiaggia e al porto…unico inconveniente, il vento! Abbiamo preso una giornata alquanto ventosa e sulla spiaggia si sentiva particolarmente!

 

Con Dieppe abbiamo concluso il nostro giro nella Senna Marittima e il giorno successivo ci siamo spostati con l’appartamento a Caen, capoluogo del dipartimento di Calvados.

 

Caen ci ha fatto subito una buona impressione: molto grande, caotica ma non troppo, la posizione centrale del nostro appartamento rendeva facilmente raggiungibili a piedi tutti i luoghi da visitare. I monumenti più importanti da visitare sono sicuramente l’Abbazia degli Uomini e l’Abbazia delle Donne, fatte costruire da Guglielmo il Conquistatore ai due lati opposti della città, e il castello ducale. L’Abbazia degli Uomini si compone di due parti: l’abbazia St-Etienne che può essere visitata liberamente dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18,30 (domenica e festivi solo 14-18,30), e gli edifici conventuali oggi sede del Municipio che invece possono essere visti solo con visite guidate con orari 9,30-11-14,30-16. La visita guidata dura 1 ora e mezza abbondante ed è solo in francese, quindi armatevi di pazienza, ne avrete bisogno perché tutto viene spiegato nei minimi dettagli (anche troppo veramente)! Noi abbiamo scelto il percorso delle 11 dove venivano mostrate le sale del XVIII secolo, il chiostro, il torchio delle mele e la Sala delle Guardie, ci sembrava il più completo visto che la chiesa può essere visitata tranquillamente senza visita guidata. Il costo è di 4 Euro, ma se andate di domenica come abbiamo fatto noi senza saperlo l’entrata è gratuita!

 

L’Abbazia delle Dame invece può essere visitata tutti i pomeriggi dalle 14 alle 17,30, noi l’abbiamo vista liberamente anche per mancanza di tempo però anche qui si organizzano visite guidate dalle 14 alle 17,30 della durata di 1 ora.

 

Una visita merita anche il castello ducale, una delle cinte fortificate più grandi d’Europa, che oggi racchiude al suo interno il Museo di Normandia e il Museo delle Belle Arti. L’ingresso è libero e gratuito tutto l’anno.

 

Nel pomeriggio siamo andati alla scoperta di Bayeux: questo paese è famoso per la sua cattedrale davvero bellissima (è quella che mi ha impressionato maggiormente tra tutte quelle viste!) e per il museo comunale dove si può ammirare il celebre arazzo della regina Matilde lungo 68 metri. Tuttavia il prezzo del biglietto di 9 Euro ci è sembrato troppo elevato per un museo che in fin dei conti è di modeste dimensioni.

 

Il giorno seguente abbiamo visitato il dipartimento dell’Orne: devo premettere che in questo distretto non sono moltissime le cose davvero interessanti da vedere, e avendo come base Caen si possono esaurire tutte in una sola giornata.

Come prima tappa siamo andati a visitare il castello d’O a Mortrée, segnalato nelle guide come uno dei più belli della Normandia. Il castello è davvero difficile da trovare in quanto mancano quasi completamente le indicazioni e questo, come abbiamo scoperto quando siamo arrivati, è dovuto alla specifica volontà dei proprietari. Il castello comunque merita e può essere ammirato sia all’interno che in tutto il suo giardino attraverso visite guidate completamente gratuite della durata di 30-40 minuti.

Successivamente abbiamo visitato la bella cattedrale di Sées e il castello di Sassy, che però abbiamo trovato chiuso per la pausa pranzo e quindi ci siamo limitati a fare un giro nei suoi giardini.

 

Il giorno dopo è stato interamente dedicato a una delle punte di diamante della Normandia, Mont Saint-Michel. Questo sito è assolutamente unico ed originale in tutto il mondo per la caratteristica delle sue maree che si ritirano e crescono nell’arco di una sola giornata, e non per niente dal 1979 penta patrimonio dell’Unesco.

 

Il flusso dei turisti è davvero impressionante, per questo vi consiglio di arrivare la mattina abbastanza presto per godervi per bene il giro: bisogna lasciare la macchina in un parcheggio grandissimo (12 Euro l’intera giornata), poi si può scegliere se prendere una delle numerose navette gratuite che ti scaricano vicino all’entrata del sito (quello che abbiamo fatto noi) o fare una passeggiata a piedi di circa 2 Km godendosi il panorama di Mont Saint-Michel che si avvicina gradualmente.

 

Appena arrivati abbiamo iniziato subito a salire lungo la stradina che conduce all’abbazia, gremita su entrambi i lati di negozietti di souvenir, bar e ristoranti, ci ricordava molto San Marino in Italia! Già di mattina per entrare all’abbazia c’era una bella fila da fare, di pomeriggio quando siamo ripassati era almeno raddoppiata se non di più: l’entrata è dalle 9 alle 19 e costa 9 Euro, ma se si lì davanti ci si riesce a mettere d’accordo con una ventina di connazionali si può passare dall’entrata “gruppi” molto più veloce e spendendo 7 Euro. La visita è libera e dura poco più di un’ora, all’interno si possono ammirare le varie stanze interne dell’abbazia e il chiostro, e si può controllare il livello delle maree dall’alto.


Nel primo pomeriggio dopo un pranzo veloce al sacco abbiamo approfittato della bassa marea per fare a piedi un giro completo dell’intera isola, è stato davvero molto suggestivo pensare che fino a qualche ora prima era tutto coperto d’acqua! Abbiamo visto anche gruppi di turisti che si sono avviati a piedi nudi verso un isolotto vicino.

Il giorno seguente abbiamo iniziato il nostro giro con una visita a Lisieux, per visitare il celebre santuario di Santa Teresa, molto bello ed imponente, nonché meta di numerosi pellegrinaggi.

Siamo poi passati dal castello di Saint-German De Livet, molto particolare per la sua facciata a scacchi: qui ci siamo limitati ad un giro veloce dell’esterno e dei suoi giardini, l’interno è stato trasformato in museo e costa 7,10 Euro. Anche qui se si ha la fortuna di arrivarci di domenica l’entrata è gratuita.

Successivamente siamo andati a visitare il castello che mi è piaciuto più di tutti, il castello di Vendeuvre. Il biglietto della visita completa costa 9,90 Euro e si compone di 4 parti: museo del mobile in miniatura, visita interna del castello, visita delle cucine e giardini d’acqua “a sorpresa”. Si possono fare anche biglietti ridotti ma la differenza non è molta e consiglio di fare il percorso completo. Per primi abbiamo visitato le cucine e i giardini aperti dalle 11 alle 18, mentre per l’interno del castello abbiamo dovuto aspettare perché apriva solo alle 12,30. I giardini sono davvero grandi, tanto che ne abbiamo visitato una parte prima di pranzo e una dopo mangiato: per chi si fosse portato il pranzo al sacco come noi ci sono dei comodi tavoli da picnic su un lato dei giardini dove si può mangiare tranquillamente senza essere disturbati. Nei giardini si trova davvero di tutto: animali più o meno esotici, un labirinto tutto da scoprire, statue particolari e padiglioni tappezzati di conchiglie, nonché i famosi giochi d’acqua a sorpresa. Un consiglio quando si cammina è quello di controllare se ci sono delle pozze in giro…dei sensori di movimento attivano i getti d’acqua ed è proprio lì che si viene annaffiati!

Abbiamo poi visitato l’interno del castello, le sue sale sono davvero belle e strapiene di oggetti particolari, in ognuna sono poi presenti delle bambole automatiche caricate a molla che si muovono e sembra che ti seguano con lo sguardo, un po’ inquietanti ma sicuramente particolari.

Per concludere il giro abbiamo poi visitato il museo dei mobili in miniatura, davvero molto ben fatti in ogni loro dettaglio, la collezione è la prima al mondo con oltre 800 pezzi in miniatura.

Al termine della giornata siamo andati a visitare le famose spiagge dello Sbarco, avvenuto il 6 giugno 1944 durante la Seconda Guerra Mondiale. Tutta la zona costiera è disseminata di monumenti ai caduti e musei della memoria. Noi abbiamo fatto tappa a Colleville-Sur-Mer per visitare il cimitero americano, che però abbiamo trovato chiuso perché siamo arrivati subito dopo le 18, orario di chiusura, e i francesi sono piuttosto fiscali con gli orari! Siamo però riusciti a visitare Omaha Beach con le sue ampie dune sabbiose e a fare una passeggiata tra i bunker e i carri armati che abbiamo trovato nelle vicinanze.

Il giorno dopo era Ferragosto e abbiamo pensato di trascorrerlo visitando le località balneari più conosciute della Cote Fleurie. La prima di queste è stata Honfleur, antico porto con un centro antico rimasto immutato dal Medioevo ad oggi. La cittadina è sicuramente molto caratteristica e girando per il centro sembra quasi di entrare in una dimensione sospesa tra l’antico e il moderno; la zona del porto è piena di locali e di ristoranti e di banchetti che vendono ostriche.

Subito prima di pranzo ci siamo spostati da Honfleur verso Trouville, famosa per il suo lungomare, e, forse perché era Ferragosto, forse perché eravamo nelle mete favorite di balneazione anche dei francesi, siamo finiti in un traffico pazzesco! Trovare da parcheggiare a Trouville è stato praticamente impossibile, così abbiamo attraversato il ponte che congiunge questa città a Deauville, che avremmo poi visitato in seguito, e abbiamo trovato posto a pagamento nel parcheggio della stazione; in realtà questo si è poi rivelato un punto di partenza comodo per visitare entrambe le cittadine a piedi.

Trouville non è molto grande ma ha un bel lungomare disseminato di banchetti di pesce molto forniti ed una lunga spiaggia sabbiosa.

Come vi avevo già anticipato, dopo ci siamo spostati nella più mondana e raffinata Deauville, piena di alberghi di lusso e negozi costosi, ricordava un po’ la Milano Marittima della nostra riviera romagnola!

Per goderci un po’ di spiaggia e di mare ci siamo spostati nella vicina cittadina di Villers-sur-Mer, un po’ meno caotica ma comunque con una spiaggia sabbiosa piena di bagnanti.

 

Purtroppo il nostro viaggio in Normandia stava volgendo al termine…il giorno seguente era quella della partenza. Siccome da Caen a Bologna il viaggio era molto lungo (circa 16 ore), abbiamo deciso di spezzarlo in due parti, così abbiamo pernottato una notte a Digione, capitale della Borgogna. Così facendo siamo riusciti a dedicare qualche ora anche alla visita di questa bella città.


Se volete vedere il mio diario di viaggio in Normandia pubblicato sul sito di Turisti per Caso cliccate qui!

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