La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

La Partita a Scacchi a Personaggi Viventi deve essere vista almeno una volta nella vita.

La sicurezza di quanto affermo è arrivata venerdì scorso, quando ho avuto la fortuna di prendere parte alla prima delle tre serate che coinvolgono tutto il centro di Marostica il secondo weekend di settembre.

Da dove nasce l’evento e delle modalità di partecipazione ve ne avevo già parlato nel post precedente, quindi in questo metterò l’accento su come si è svolta la manifestazione e sulle mie impressioni personali.

Se riuscite, nonostante le file alle casse che possono risultare piuttosto lunghe (ma in realtà, anche più scorrevoli del previsto!), cercate di prendere posizione al vostro posto con un po’ di anticipo rispetto all’orario indicato sul biglietto: già dal brulicare frenetico dei figuranti in giro per le gallerie capirete che qualcosa di importante sta per cominciare, e lo scenario della piazza, racchiusa fra il castello inferiore e superiore, è suggestivo anche se non sono ancora entrati i personaggi. Dalla Tribuna Gold Ovest dove mi trovavo io, avevo una visione perfettamente centrale di tutta la scena.

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

Lì in mezzo ci sono anch’io! Aiutino: maglia gialla…

Lo spettacolo di quest’anno si è aperto con una novità rispetto alle edizioni precedenti, un omaggio che l’artista giapponese Yoko Ono ha voluto fare alla città di Marostica: un grande telo bianco con la scritta “Dream” che copriva tutta la scacchiera, velocemente rimosso dopo un video di presentazione prima dell’inizio della partita vera e propria.

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

Dopo questa introduzione alquanto onirica, lo spettacolo è partito subito “con il botto”: dai camminamenti del castello inferiore sono state scoccate delle frecce infuocate, che hanno incendiato tutto il perimetro della scacchiera, precedentemente cosparso di benzina. Gli spettatori sono stati subito catturati, e dalla mia posizione in seconda fila si poteva perfino sentire il calore del fuoco!

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

L’incendio della scacchiera

Da qui in poi tutti i figuranti hanno cominciato a fare il loro ingresso un po’ alla volta (tenete conto che in totale sono ben 600!): cavalieri, arcieri, giocolieri, dame di corte e mercanti hanno preso posto ai margini della scacchiera, mentre gli attori cominciavano a narrare la storia che porterà poi alla tanto attesa partita a scacchi. Il tutto sapientemente alternato alla maestria di ballerine e sbandieratori.

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

Gli scacchi viventi sono entrati all’incirca dopo un’ora rispetto all’inizio della manifestazione, e hanno rappresentato il momento più atteso dell’intera serata: le mosse cambiano di anno in anno, ma il vincitore, come da tradizione, è sempre lo stesso! I festeggiamenti sono stati accompagnati da nuove danze ed esibizioni acrobatiche.

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

I due sfidanti studiano le mosse per lo scacco matto

Ma la parte dello spettacolo che mi ha davvero emozionato di più è stata quella finale, quando tutti i personaggi hanno sfilato sulla piazza per poi radunarsi insieme rivolti verso il castello inferiore, da dove è partito un esplosivo spettacolo di fuochi d’artificio, durante il quale sembrava davvero che l’edificio prendesse fuoco!

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

Tutti i figuranti radunati

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

Gli arcieri danno fuoco al castello

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

Il castello va a fuoco!

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

La spettacolare cascata di luce finale

La rappresentazione nel suo complesso dura più di due ore, ma vi posso assicurare che scorrono via piuttosto veloci (anzi forse vi dispiacerà non restare ancora un po’!).

So che dovrete aspettare ancora parecchio (la Partita a Scacchi a Personaggi Viventi di Marostica si tiene ogni due anni e quindi se ne riparla a settembre del 2018, anche se detta così sembra lontanissimo!), ma vi consiglio davvero di iniziare a farci un pensierino!

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

[Un ringraziamento speciale va alla Pro Loco di Marostica, che si occupa in toto dell’organizzazione dell’evento, e che ci ha concesso la possibilità di assistere da una posizione privilegiata al fine di poter scattare le foto che completano questo articolo. Selezionarne una ventina sulle più di 1000 scattate non è davvero stato semplice!].

La Partita a Scacchi Viventi di Marostica: la mia esperienza personale

Lascia un Commento