Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: consigli utili per la visita

Il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio è uno dei siti archeologici più particolari e suggestivi dell’intera Lombardia, e per noi è stata la meta ideale per la gita del 1 maggio, inserendolo come tappa intermedia fra il rientro a Bologna e i nostri due giorni trascorsi in Svizzera.

La visita del parco è l’ideale per chi vuole trascorrere un paio d’ore all’area aperta, immergendosi in un contesto che riesce ad integrare alla perfezione arte rupestre, archeologia e natura, e che vi vedrà proiettati all’indietro nel tempo alla scoperta della storia valtellinese più antica.

Il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio è stato ufficialmente istituito nel 1978 per valorizzare il ricco patrimonio archeologico e paesaggistico del “Dosso dei Castelli”, sul quale dominano gli imponenti resti del Castello Vecchio di S. Faustino (X-XI secolo) e del Castello Nuovo visconteo (XIV secolo), accanto al quale è adagiata una grandissima roccia, detta Rupe Magna, sulla quale sono incise oltre 5.000 raffigurazioni comprese fra il IV ed il I millennio a.C.

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: consigli utili per la visita

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: tipologia delle visite 

Il giro dell’intero complesso si compone di due parti distinte fra loro: l’ingresso al parco e all’area dei castelli è sempre libero e gratuito, senza restrizioni di orari, mentre la Rupe Magna è accessibile esclusivamente con visita guidata, che io comunque vi consiglio di fare per avere informazioni più complete e dettagliate su tutta la zona. 

Ogni giorno dal martedì alla domenica (con chiusura degli uffici il lunedì) partono 3 tour guidati, alle 10,30, 14 e 16, della durata di circa un’ora, ed il biglietto di ingresso è di 5 euro per gli adulti e di 3 per i bambini dai 10 anni in su (per i più piccoli è invece gratuito).  

Le visite cominciano dalla biglietteria del centro informazioni Ca’ del Cap, all’interno del quale è presente anche l’Antiquarium inaugurato nel 2006, un piccolo museo dove è possibile scoprire i reperti rinvenuti durante le campagne di scavo archeologico nell’area del parco.

Per la tipologia del percorso è meglio indossare scarpe comode ed è sconsigliato invece l’uso di passeggini; in caso di maltempo, non sarà purtroppo possibile salire sulla roccia. 

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: consigli utili per la visita

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: Ca' del Cap

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: Ca' del Cap

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: la Rupe Magna

La visita guidata al Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio parte proprio dalla Rupe Magna, e per nostra fortuna abbiamo trovato una bella giornata primaverile di sole, che ci ha consentito di goderci il percorso completo senza problemi. 

Alessandro, la nostra guida, ha saputo raccontarci con passione le curiosità di questi luoghi, coinvolgendo in modo attivo anche i bambini, che così non si sono distratti durante le spiegazioni. Per fare questo, con un bastoncino ci indicava le figure che andava a raccontare, aiutandoci ad individuarle in quanto difficilmente visibili ad occhio nudo. Abbiamo così potuto constatare che i temi raffigurati sopra questa estesa superficie sono numerosi, e variano da figure antropomorfe (umani e animali) ad oggetti utilizzati nella vita quotidiana dell’epoca.

La parte finale del percorso è anche la più particolare e divertente, in quanto bisogna togliersi le scarpe per poter camminare direttamente a piedi nudi sulla roccia: nonostante un piccolo tratto in cui ho avuto qualche difficoltà a salire, ce l’ho fatta anch’io, e posso così dire trionfalmente di aver calpestato la più grande superficie incisa dell’arco alpino! 

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: la Rupe Magna

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: consigli utili per la visita

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: la Rupe Magna

Io alla conquista della Rupe Magna

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: i Castelli 

Come vi ho accennato, l’area dei Castelli potrebbe essere visitata anche individualmente, ma qualche informazione sulla storia del luogo secondo me non fa mai male, soprattutto quando le spiegazioni non sono troppo pesanti come in questo caso.

Il Castello di San Faustino è il più antico fra i due, e venne realizzato intorno al X-XI secolo, per poi restare in uso fino al XVII; all’interno delle sue mura sono ancora oggi visibili il campanile romanico della Chiesa dei SS. Faustino e Giovita (restaurato agli inizi del ‘900), e due sepolture dell’alto Medioevo ricavate nella roccia.

Il Castello Nuovo visconteo venne invece fatto edificare fra il 1350 ed il 1375, per far fronte alle mutate esigenze strategiche, che si concretizzarono qui in una doppia cinta muraria e nella poderosa torre fortificata, alla quale veniva affidata l’estrema difesa del castello.

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: i Castelli 

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: i Castelli 

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: i Castelli 

Al termine della visita guidata potrete restare ancora liberamente nel parco, anche solo per immortalare questi luoghi immersi nella natura, oppure potrete usufruire se lo desiderate delle aree attrezzate messe a disposizione per fare un pic-nic (e se come noi scegliete la visita mattutina delle 10,30 potrebbe rivelarsi la soluzione ideale!).

Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio: come raggiungerlo

Il Parco delle Incisioni Rupestri è abbastanza semplice da trovare: una volta usciti allo svincolo di Grosio dalla statale 38 basta seguire le indicazioni per “Castelli e Parco delle Incisioni Rupestri”.

L’accesso al parco è consentito soltanto a piedi, quindi dovrete lasciare la macchina nel parcheggio gratuito di fianco alla centrale idroelettrica A2A (via Tridentina); da qui, dovrete salire per un breve dislivello fino a raggiungere il centro di informazioni Cà del Cap.

E voi? Avevate mai sentito parlare di questo parco così particolare?

 

12 commenti

  • Stefania Ciocconi

    maggio 23, 05 2018 10:13:14

    No, non lo avevo mai sentito. Il posto m’ispira parecchio perché mi piacciono le incisioni rupestri che ci riportano molto indietro nel tempo alla semplicità delle cose. Qui poi c’è anche un bel castello da vedere per cui sicuramente Grosio è da mettere nelle cose da vedere da quelle parti.

    • Chiara

      maggio 23, 05 2018 12:02:07

      Infatti è un perfetto connubio fra arte, storia e natura! 🙂

  • Marina

    maggio 23, 05 2018 10:58:11

    Hai perfettamente ragione quando dici che purtroppo sono zone non troppo conosciute ed è un vero peccato. L’arte millenaria delle incisioni rupestri precursori della moderna arte è sicuramente una buona scusa per fare una bella passeggiata e visitare queste remote zone

    • Chiara

      maggio 23, 05 2018 12:02:39

      Io l’ho scoperto un po’ per caso, ma sono molto soddisfatta di esserci andata!

  • Giorgia Garino

    maggio 23, 05 2018 11:35:26

    Grazie per l’articolo, non conoscevo questo luogo!

    • Chiara

      maggio 23, 05 2018 12:03:01

      Allora sono contenta di avertelo fatto conoscere Giorgia! 🙂

  • ViaggiPossibili

    maggio 23, 05 2018 03:08:03

    Che foto stupende! Non conoscevo questo luogo, ma ora sono davvero curiosa di andarci al più presto! 🙂

    • Chiara

      maggio 23, 05 2018 06:20:51

      Grazie Margherita! In effetti è un luogo un po’ nascosto dal turismo di massa, ma anche per questo è così particolare!

  • Ida

    maggio 23, 05 2018 04:33:17

    WOW, questo posto è veramente suggestivo!! Mi hai fatto venire una tremenda voglia di visitarlo! PS bellissime foto!!

    • Chiara

      maggio 23, 05 2018 06:21:15

      Grazie Ida, è proprio vero, ha un fascino davvero particolare!

  • Greta

    maggio 23, 05 2018 09:03:37

    Che piacevole scoperta! Io adoro i castelli, motivo in più per organizzare una gita nel Parco!

    • Chiara

      maggio 24, 05 2018 12:05:40

      Ciao Greta, questo luogo è davvero un ottimo modo per coniugare castelli e natura!

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