Cosa vedere a Pontremoli in un giorno, borgo medievale della Lunigiana

La Lunigiana è un piccolo lembo di terra, la cui particolarità è quella di essere suddivisa fra due regioni diverse, ovvero la Toscana e la Liguria: l’alta e la media Lunigiana si sviluppano infatti sotto la provincia di Massa Carrara, mentre la bassa Lunigiana è situata in provincia di La Spezia, lungo lultimo tratto del fiume Magra. Nonostante questo territorio non sia per nulla distante dalla nostra Bologna (e raggiungibile in appena due ore di macchina), non avevamo avuto ancora modo di esplorarlo a dovere, mancanza a cui abbiamo rimediato almeno in parte con la visita a Pontremoli, uno dei suoi borghi medievali più caratteristici. Questo grazioso centro è ideale per una gita fuoriporta in giornata, ma è comunque ricco di tanti tesori da scoprire: ecco quindi i miei consigli su cosa vedere a Pontremoli in un giorno, dove e cosa mangiare e quali attrazioni non perdere.

Cosa vedere a Pontremoli in un giorno: itinerario a piedi

Avendo già programmato i principali luoghi di interesse da visitare, abbiamo scelto di lasciare la macchina nel parcheggio di Via dei Chiosi, comodo e gratuito per tutta la giornata, appena al di là del Ponte della Cresa, uno degli accessi principali al nucleo storico del paese. 

Ponte della Cresa, Pontremoli

La prima tappa del nostro itinerario a piedi è stato il Castello del Piagnaro, così definito in quanto sorge sopra al colle dove i pontremolesi ricavavano le “piagne”, ovvero le lastre in arenaria utilizzate in Lunigiana per realizzare i tetti delle abitazioni; questa fortezza faceva parte del sistema difensivo di Pontremoli, a controllo della Via Francigena, e oggi può essere raggiunto con una breve salita non troppo faticosa attraverso i vicoli del borgo. 

Attualmente al suo interno è ospitato il Museo delle Statue Stele, antiche testimonianze scolpite nella pietra e rinvenute nel corso degli anni nel territorio della Lunigiana storica; queste sculture rappresentano figure umane maschili e femminili in maniera astratta, e sono classificate in tre grandi gruppi a seconda della forma del collo e della testa. La loro collocazione temporale risale tra il IV e il I millennio a.C., ed hanno un fascino particolare in quanto racchiudono ancora oggi un enigma in parte irrisolto.

Per il giro completo del castello e del museo mettete in conto almeno due ore abbondanti: la visita è libera e comincia con un breve filmato introduttivo di 5 minuti, seguito da un secondo di 10 al piano superiore e da un terzo della durata di 45, ai quali dovrete aggiungere la parte dedicata alle Statue Stele. Al termine del tour degli ambienti interni, potrete dedicarvi a quelli esterni, salendo dal cortile sulla terrazza da dove si può spaziare con la vista sull’intera vallata. Il costo del biglietto intero per l’ingresso al Castello del Piagnaro e al Museo delle Statue Stele è di 7 Euro.

Castello del Piagnaro, Pontremoli

Museo delle Statue Stele, Castello del Piagnaro, Pontremoli

Castello del Piagnaro, Pontremoli

Dal momento che si era fatta quasi ora di pranzo, siamo ridiscesi verso il borgo per cercare un ristorante dove mangiare, passando nella discesa davanti alla piccola Chiesa di Sant’Ilario: tra i vicoli di Pontremoli non mancano di certo posticini tipici dove rifocillarsi, e dopo una certa indecisione abbiamo optato per l’Osteria della Bietola, attirati anche dalla fresca sala interna in pietra vista. Qui ci siamo fatti tentare da alcuni piatti tipici del luogo, come la torta d’erbe e quella con patate e cipolle, oltre ad una bella porzione di testaroli al pesto, uno dei più antichi primi piatti poveri originari della Lunigiana, preparati unicamente con acqua, farina e sale, e cotti in particolari contenitori chiamati testi.

Anche per il dessert non ci siamo fatti mancare nulla, e per gustare un’ulteriore specialità golosa della zona ci siamo spostati all’Antico Caffé degli Svizzeri, storico locale in stile liberty del centro nel quale è stato inventato l’Amor, delizioso pasticcino composto da due wafer con al centro uno strato di crema, che non potevamo assolutamente perderci. Oltre a questo, potrete assaggiare qui altre prelibatezze dolci, le cui ricette sono gelosamente conservate dai proprietari dell’azienda in un originale ricettario datato 1841.

Chiesa di Sant'Ilario, Pontremoli

Osteria della Bietola, Pontremoli

Caffé degli Svizzeri, Pontremoli

Mancando ancora parecchio tempo alla nostra visita prenotata per le 16, ne abbiamo approfittato per fare un giro con calma per i vicoli di Pontremoli, dedicandoci senza fretta a fotografare i suoi scorci più caratteristici: siamo partiti proprio da Piazza della Repubblica, cuore del centro storico, ampio spazio a forma rettangolare su cui affaccia il Palazzo del Comune e sul quale domina il Campanone, alta torre di 36 metri, per poi passare all’adiacente Piazza del Duomo, dove si trova la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, dall’interno in stile barocco. Visto che il caldo del primo pomeriggio non accennava a diminuire, ci siamo concessi un’ulteriore pausa in una panchina all’ombra nel Parco della Torre, così chiamato per la Torre del Casotto che lo delimita.

Piazza della Repubblica, Pontremoli

Ponte Cesare Battisti, Pontremoli

Ponte sul Manga, Pontremoli

Da qui ci siamo avviati nuovamente verso il parcheggio, a ridosso del quale ha inizio la passeggiata “dei Chiosi”, un viale alberato lungo circa 1 chilometro costeggiato ai lati da due file di cipressi, che ci ha condotti alla nostra ultima tappa della giornata, Villa Dosi Delfini: questa residenza è infatti raggiungibile unicamente a piedi con una piacevole camminata in piano di 15 minuti, che parte da un arco in pietra fino ad arrivare ad un piccolo ponte sormontato da una cappella, edificato nel 1705 in contemporanea alla costruzione della villa. Noi abbiamo scelto per comodità questo tragitto, ma volendo dal Castello del Piagnaro parte un sentiero che scende dal colle e arriva direttamente in prossimità della dimora. 

La villa è circondata da un parco con statue, e la sua facciata è parzialmente nascosta da due enormi cedri del Libano piantati nel 1863 in occasione della nascita del bisnonno dell’attuale proprietario; il giro dei giardini è autonomo, mentre alle sale interne è possibile accedere unicamente con visite guidate, della durata di un’ora, gestite dalla Cooperativa Sigeric – Servizi per il Turismo. Gli ambienti di questa lussuosa residenza sono affrescati e riccamente ammobiliati, e su tutti spicca il Salone di Rappresentanza, al quale si accede non appena iniziato il tour; soltanto in questo possono essere scattate foto, mentre non è consentito nel resto del percorso. Il costo del biglietto intero per Villa Dosi Delfini è di 8 Euro.

Via Chiosi, Pontremoli

Villa Dosi Delfini, Pontremoli

Villa Dosi Delfini, Pontremoli

Visitare il borgo medievale di Pontremoli è stato un ottimo modo per passare una domenica diversa dal solito e per iniziare a scoprire il territorio della Lunigiana, non siete d’accordo anche voi?

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