Visitare Matera in due giorni: guida alla Città dei Sassi della Basilicata

Matera è una città che va assolutamente vista, almeno una volta nella vita, meglio se più di una. Io non l’avevo ancora fatto fino ad agosto, quando l’abbiamo inserita nel nostro più ampio on the road dell’intera Basilicata, di cui si è rivelata la vera punta di diamante. Quest’estate è stata una meta gettonatissima anche da chi ha fatto le proprie vacanze in Puglia, dal momento che la si raggiunge non appena varcato il confine regionale: noi abbiamo scelto di visitare Matera in due giorni, che a mio parere sono il minimo indispensabile per scoprirla al meglio, vivendola sia di giorno che di sera, quando con il buio si trasforma nel celebre presepe per cui è famosa praticamente in tutto il mondo.

Visitare Matera in due giorni: panorama

Visitare Matera in due giorni: la Civita e Sasso Barisano

La nostra prima giornata alla scoperta di Matera è cominciata dall’unica attrazione al di fuori del centro storico, ovvero la Cripta del Peccato Originale, che abbiamo raggiunto in circa 20 minuti di macchina partendo dal nostro alloggio. Trovarla non è proprio semplicissimo, infatti noi abbiamo visto una sola indicazione, poi bisogna seguire quelle per l’azienda agricola Fratelli Dragone: davanti a questa ci si ferma per la biglietteria, poi 10 minuti prima dell’ingresso si segue la guida in macchina.

La Cripta del Peccato Originale è considerata una delle chiese rupestri più famose di Matera, in quanto al suo interno racchiude un ciclo di affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo, tra i quali spiccano quelli della Creazione e del Peccato Originale, da cui prende il nome; per questa sua caratteristica, è stata anche definita come la “Cappella Sistina del rupestre”.

Le visite sono esclusivamente guidate e noi abbiamo preso parte alla prima delle 9,30 (alla quale ne seguono altre ogni ora e mezza); si entra in piccoli gruppi di 10/12 persone, ci si siede su una roccia e da lì si ascolta il filmato che descrive la storia e il restauro della grotta. La durata complessiva della spiegazione è di 30 minuti, e il biglietto ha un costo di 10 Euro; per preservare gli affreschi, all’interno della cavità è assolutamente vietato scattare foto. 

Visitare Matera in due giorni: Cripta del Peccato Originale

Dopo questa prima tappa, ci siamo diretti al centro storico vero e proprio di Matera, lasciando la macchina in un parcheggio gratuito poco fuori dallo stesso, che avevamo già testato la sera prima per un giro della città by night. Un consiglio che mi sento assolutamente di darvi è di partire per il vostro tour con delle calzature comode, perché i vicoli da percorrere sono lisci e scivolosi, e spesso bisogna procedere a passo lento anche con le scarpe da ginnastica.

Il nostro itinerario per il centro di Matera è cominciato dalla Civita, ovvero la parte alta della città, che divide i due quartieri storici, Sasso Barisano e Sasso Caveoso; su di essa troneggia Palazzo Lanfranchi, e rappresenta la zona più movimentata e trafficata soprattutto di sera, dal momento che è qui che si concentrano la maggior parte dei locali e dei ristoranti.

Inizialmente, ci siamo dedicati alla visita libera di alcune sue chiese che, al contrario di quelle rupestri, sono ad ingresso gratuito: abbiamo cominciato con la Chiesa di Santa Chiara di Assisi e la Chiesa del Purgatorio, particolare per i suoi teschi sul portone di ingresso, per poi arrivare in Piazza San Francesco, con l’omonima chiesa alle sue spalle. Dopo essere entrati anche nella Chiesa di Santa Lucia alla Fontana e nella Chiesa di San Francesco da Paola, abbiamo raggiunto Piazza Vittorio Veneto, dal belvedere della quale si gode di un’ottima visuale su Sasso Barisano.

Visitare Matera in due giorni: Palazzo Lanfranchi

Visitare Matera in due giorni: Chiesa del Purgatorio

Visitare Matera in due giorni: Piazza San Francesco

E’ a questo rione che ci siamo dedicati nella nostra prima giornata alla scoperta di Matera, cominciando dalla Chiesa di San Giovanni Battista, che già differisce dalle precedenti per l’architettura interna tipicamente medievale, ed è considerata uno degli esempi meglio conservati in stile romanico pugliese. 

Visitare Matera in due giorni: Chiesa di San Giovanni Battista

Da qui abbiamo raggiunto in breve tempo Casa Cava, un complesso prevalentemente ipogeo costituito da un’antica cava a pozzo di origine post-medievale, utilizzata fino al 1600 e scavata completamente a mano. Questa attrazione è stata riscoperta di recente, e il suo recupero è stato completato nel 2011, anno in cui è stata aperta al pubblico: oltre alle visite (autonome e al costo di 3 Euro), questo spazio è stato spesso destinato ad auditorium e sala concerti, per le sue particolarità acustiche e foniche. 

Visitare Matera in due giorni: Casa Cava

Per continuare il nostro giro e iniziare a scoprire le chiese rupestri di Matera (a mio parere imperdibili e, come vi avevo già anticipato, tutte a pagamento), ci eravamo già attrezzati con un biglietto cumulativo per visitarne 3, acquistandolo online sul sito di Cooperativa Oltre l’Arte al costo di 7 Euro: su questo portale esistono varie tipologie di biglietti (che coprono la maggior parte delle attrazioni principali del centro storico), e noi abbiamo scelto quella che meglio si adattava alle nostre esigenze. Sfruttando subito il nostro acquisto, siamo entrati nella prima, la Chiesa di San Pietro Barisano, che con la sua suddivisione in tre navate è anche la più grande chiesa rupestre di Matera.

Visitare Matera in due giorni: Chiesa di San Pietro Barisano

Dopo un passaggio nel Convento di Sant’Agostino (che racchiude anch’esso una chiesa rupestre), abbiamo raggiunto via Fiorentini per visitare la Casa Grotta, un antico ambiente dove il signor Eustachio Rizzi e i suoi figli, maestri artigiani, vogliono mostrare, con arredi e sculture, la vita tra le mura domestiche della civiltà materana fino alla fine degli anni ’60. La visita è libera ed ha un biglietto di ingresso di 2 Euro.

Proprio di fronte a questa attrazione si trovano i Sassi in Miniatura, una mostra con riproduzioni in scala ridotta degli angoli più significativi della città; sempre qui il signor Rizzi, lavorando per tre anni, ha realizzato un modellino fedele dei Sassi di Matera in tufo, della grandezza di 12 metri quadrati e dal peso di 35 quintali. L’ingresso a questo ambiente è libero e gratuito.

Visitare Matera in due giorni: Convento di Sant'Agostino

Visitare Matera in due giorni: Casa Grotta

Visitare Matera in due giorni: Sassi in Miniatura

Dai Sassi in Miniatura abbiamo cambiato genere andando a visitare la Casa Ortega (o Museo delle Arti Applicate), dimora scelta dall’artista spagnolo Josè Ortega come luogo prediletto di creatività: oggi l’abitazione ospita venti bassorilievi policromi che il pittore iberico realizzò qui nel 1975, utilizzando l’allora tecnica artigianale locale più popolare, la cartapesta, e cercando di donare la terza dimensione alle sue opere pittoriche.

L’introduzione a Casa Ortega è dapprima guidata, poi si completa il tour autonomamente per una durata totale di circa 45 minuti; il costo del biglietto di ingresso è di 5 Euro.

Visitare Matera in due giorni: Casa Ortega

Ultima tappa del nostro itinerario per Matera è stata la Cattedrale di Maria SS. della Bruna, nella zona della Civita, per la quale avevamo già prenotato l’ingresso sempre sul portale della Cooperativa Oltre l’Arte, cosa che consiglio di fare anche a voi per essere sicuri di entrare, dal momento che i posti sono limitati; il costo della prenotazione è di 1 Euro a testa, e bisogna arrivare assolutamente puntuali per non rischiare di perdere il proprio turno. 

Visitare Matera in due giorni: Cattedrale di Maria SS. della Bruna

Visitare Matera in due giorni: Sasso Caveoso

Il secondo giorno alla scoperta di Matera l’abbiamo dedicato prevalentemente a Sasso Caveoso, l’altro rione in cui la città è suddivisa, anche se non ci siamo fatti mancare nuovamente una bella passeggiata per tutto il centro storico.

Prima tappa della giornata è stato il Musma, importante museo materano interamente dedicato alla scultura e allestito all’interno dello scenografico Palazzo Pomarici, famoso anche per essere l’unico museo in grotta al mondo: questa caratteristica deriva dal fatto che la prima parte dell’esposizione è stata allestita all’interno degli ipogei, ambienti rupestri dei sotterranei un tempo utilizzati come magazzini e oggi riconvertiti in parti integranti della mostra stessa. Da questi si accede poi alle 10 sale del piano nobile, che ospitano una collezione d’arte che racconta la scultura italiana e internazionale dal 1800 ai giorni nostri. La visita completa è autonoma e dura all’incirca un’ora, il costo del biglietto di ingresso è di 7 Euro. 

Visitare Matera in due giorni: Musma

Dopo questo primo museo, ci siamo di nuovo dedicati ad alcuni edifici sacri di Matera, a partire dalla Chiesa di San Pietro Caveoso, dall’ingresso gratuito e dai colorati soffitti lignei.

Da questa si continua a salire fino a raggiungere le Chiese di Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone (sempre comprese nel biglietto cumulativo acquistato il giorno prima), due edifici rupestri comunicanti collocati sullo sperone di roccia che si erge alla sommità di Sasso Caveoso, all’interno dei quali sono ancora visibili alcuni residui di affreschi.

Meglio conservati sono invece quelli della Chiesa rupestre di Santa Lucia delle Malve, a breve distanza dalle precedenti e l’ultima delle tre comprese nel nostro biglietto. 

Visitare Matera in due giorni: Chiesa di San Pietro Caveoso

Visitare Matera in due giorni: Chiese di Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone

Visitare Matera in due giorni: Chiesa rupestre di Santa Lucia delle Malve

Come ultima tappa della giornata ci siamo dedicati alla Casa grotta del Casalnuovo, tipica abitazione dei sassi scavata nella roccia composta da 5 ambienti su tre livelli, con annessi stalla e cantina secondo le usanze dell’epoca; la visita è libera ed il costo del biglietto di ingresso è di 2,50 Euro.

Visitare Matera in due giorni: Casa grotta del Casalnuovo

Consigli su Matera: dove alloggiare e dove mangiare

Per il nostro soggiorno a Matera, abbiamo scelto di alloggiare a “La Casa di Tito”, spazioso appartamento nella prima periferia della città, dove abbiamo trascorso sette notti e dal quale potevamo raggiungere il centro storico in appena 15 minuti di macchina; oltre alla comodità di avere a nostra disposizione una cucina, eravamo anche vicini ad un ottimo forno dove fare rifornimento per i nostri pranzi al sacco, e il parcheggio era a breve distanza dall’ingresso dell’abitazione.

Dove alloggiare a Matera: La Casa di Tito

Tra i ristoranti che invece abbiamo provato quando abbiamo visitato Matera di sera, vorrei segnalarvi l’Osteria La Pignata, dove abbiamo degustato dei deliziosi piatti tipici lucani (vi consiglio la prenotazione perché noi la prima sera, senza, non abbiamo trovato posto), mentre per il dopocena è assolutamente obbligatorio provare la gelateria I Vizi degli Angeli, sul corso principale della Civita, per gli ottimi gelati artigianali e le gustose granite: troverete sempre un po’ di fila, ma vale assolutamente la pena aspettare!  

Spero con questo post di avervi dato tanti spunti interessanti per visitare Matera al meglio, io intanto che lo scrivevo sentivo già una grande nostalgia! 

Visitare Matera in due giorni: panorama by night

4 commenti

  • Miche

    Ottobre 17, 10 2020 09:32:04

    E pensare che sono sempre passata da qui per andare al mare in Puglia! Una volta o l’altra farò una deviazione e finalmente riuscirò ad ammirare questa strana ma bellissima città!

    • Chiara

      Ottobre 19, 10 2020 04:10:33

      Esatto Michela, Matera va assolutamente visitata, soprattutto se tu sei nelle vicinanze! 🙂

  • Elena

    Ottobre 25, 10 2020 09:28:39

    Non sono mai stata a Matera ma mi piacerebbe molto perchè è una città davvero particolare. Sarei molto curiosa di vedere Casa Grotta, la Chiesa incastonata nelle rocce e perdermi tra i vicoli della città.

    • Chiara

      Ottobre 25, 10 2020 11:03:21

      Ciao Elena, se non sei mai stata te la consiglio davvero, è veramente bella e particolare!

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