Basilea era l’ultima delle città di più grandi dimensioni della Svizzera che ancora ci mancava da visitare, e siamo riusciti a completare questa nostra “missione” per Capodanno, quando l’abbiamo scoperta dopo aver trascorso l’ultima sera dell’anno sul lago di Ginevra. Noi le abbiamo dedicato in totale due mezze giornate ed una intera, quindi in questo articolo vi racconto cosa vedere a Basilea in 2 giorni (pieni).
Giorno 1 (01/01): il primo dell’anno ci siamo svegliati con calma, dal momento che la sera prima avevamo fatto tardi per la festa del 31, e dopo circa 3 ore di macchina abbiamo raggiunto Basilea intorno alle 13, dove siamo passati subito in hotel per fare il check-in.
Dovendo trascorrere soltanto due notti in città, abbiamo optato per un albergo (invece di un appartamento come nostra abitudine) scegliendo l’Hotel Alfa, un tre stelle situato nella periferia ma comodissimo alla fermata del tram, che potevamo prendere proprio di fronte. Oltre a questo fattore, abbiamo trovato la camera comoda e confortevole, e anche la colazione (inclusa nel prezzo della stessa) si è rivelata non male; il parcheggio è riservato agli ospiti e gratuito, ma ha una capienza limitata.
Altra questione da non sottovalutare e che ci ha fatto propendere verso questa tipologia di alloggio, è il fatto che a chi sceglie un hotel viene inviata per email e senza nessun costo aggiuntivo la Basilea Card, con la quale si può salire gratuitamente su tutti i mezzi pubblici e avere numerosi sconti sugli ingressi a musei e attrazioni.
Dopo aver appoggiato le valigie in camera siamo subito usciti e, prendendo il tram n.3, siamo arrivati in pochi minuti in centro; qui ci siamo messi subito a cercare qualcosa di aperto per pranzo, visto che con il viaggio in macchina non avevamo ancora mangiato nulla, e devo ammettere che essendo il primo dell’anno non è stato semplice. Per nostra fortuna ci siamo imbattuti nella Crêperie Am Kohlenberg, un eccentrico locale dove abbiamo degustato due buone crepes salate, i prezzi non sono proprio a buon mercato ma d’altronde è una prerogativa di tutta la Svizzera.

Con la pancia piena abbiamo preso il tram n.6 fin quasi al capolinea per raggiungere l’attrazione che avevamo in programma per il pomeriggio, la Fondazione Beyeler, museo che custodisce la collezione d’arte di Hildy e Ernst Beyeler, comprendente opere d’arte moderna e tradizionale. Il museo dispone di un vasto spazio per mostre temporanee, che quando siamo stati noi ospitava l’esposizione di Yayoi Kusama, riconosciuta come una delle più importanti artiste viventi del Giappone. Il costo del biglietto per la Fondazione è di 30 CHF (la metà con la Basilea Card) e mettete in conto almeno due ore piene per la visita.

Usciti quasi all’ora di chiusura, abbiamo ripreso i tram n. 6 e 3 e abbiamo fatto un giro a piedi in centro per ammirare le luci natalizie, poi siamo rientrati in albergo.

Giorno 2 (02/01): il giorno pieno che avevamo da dedicare a Basilea ci siamo svegliati di buon’ora e, dopo un’abbondante colazione, abbiamo ripreso il tram n.3 per fare una passeggiata a piedi nel centro storico, prima di iniziare una full immersion in vari musei, dal momento che Basilea è nota anche con l’appellativo di “Città dei Musei” per la vasta scelta di mostre e collezioni temporanee che ospita (quasi 40 in totale) e noi non potevamo lasciarci scappare almeno i più importanti.
In un itinerario a piedi per il centro storico di Basilea non dovete assolutamente perdervi il suo Palazzo Rosso, sede del governo e del Parlamento, che colpisce subito per il colore acceso della facciata. L’edificio fu costruito dopo il violento sisma per sostituire la precedente sede del governo: dopo l’adesione di Basilea alla Confederazione, la facciata fu sostituita con una nuova costruzione più rappresentativa e sui merli furono collocati gli stemmi dei 12 cantoni dell’epoca. Agli inizi del XVII secolo, il municipio fu ampliato e l’artista Hans Bock ne decorò la facciata con trompe-l’oeil, mentre nel 1900 furono aggiunte l’ala sinistra e la torre destra.
Purtroppo oggi non è possibile entrare nel Municipio se non con visite guidate, ma potrete accedere gratuitamente al suo cortile.

Se avete voglia di passeggiare potete spingervi a piedi fino ai margini del centro storico, per scoprire le tre porte d’ingresso alla città della grande fortificazione del 1400, ovvero la Porta di Spalen, la Porta di Sant’Albano e la Porta di San Giovanni, ancora oggi perfettamente conservate.

Il nostro giro per musei è cominciato poi dal Kunstmuseum, il museo d’arte di Basilea che ospita la più grande ed importante collezione d’arte della Svizzera. Al suo interno vengono allestite spesso mostre temporanee, e quando siamo andati noi era presente “Fantasmi – Sulle tracce del soprannaturale”, esposizione che con oltre 160 opere e oggetti degli ultimi 250 anni esplora la ricca cultura visiva sviluppatasi attorno al tema dei fantasmi nel mondo occidentale nel XIX secolo, alimentata da una fusione di scienza, spiritualismo e media popolari che da allora ha ispirato gli artisti.
Per la visita del museo abbiamo impiegato 3 ore ed il costo del biglietto di ingresso per gli adulti è di 30 CHF (la metà con la Basilea Card).

Sempre in mattinata abbiamo raggiunto il Basler Papiermühle, il Museo svizzero della carta, della scrittura e della stampa allestito all’interno di un’antica cartiera medievale. L’esposizione è strutturata su quattro piani, non grandi ma molto caratteristici, che raccontano di un viaggio attraverso la storia della carta, della scrittura e dell’arte della scrittura stessa, dalla fusione dei caratteri alla stampa fino al libro finito.
Noi abbiamo impiegato all’incirca un’ora, ma mettete in conto molto più tempo se viaggiate con bambini, perché sono presenti numerosi laboratori didattici dove i prodotti vengono realizzati con macchinari antichi, offrendo ai visitatori l’opportunità di cimentarsi in questa attività (io stessa ho stampato un piccolo foglio di calendario!). Il costo del biglietto di ingresso per gli adulti è di 20 CHF (la metà con la Basilea Card).

Visto che una volta usciti si era fatta abbondantemente ora di pranzo, ci siamo fermati a mangiare nel café proprio accanto al museo, dove ci siamo saziati con due gustose tarte flambée, che non avevamo avuto più il piacere di assaggiare dopo il nostro viaggio a Strasburgo.
Il pomeriggio lo abbiamo invece dedicato al Museo Tinguely, inaugurato nel 1996, che contiene la maggior esposizione al mondo di opere dello scultore Jean Tinguely e delle sue due mogli. Fulcro del museo è costituito dalle sculture in ferro dell’artista, partendo dalle opere giovanili per giungere alle gigantesche opere della maturità, alcune delle quali possono essere azionate autonomamente dai visitatori. Accanto alla mostra permanente vengono organizzate spesso esposizioni temporanee sui contemporanei e sui compagni di viaggio dell’artista. Il costo del biglietto per gli adulti è di 18 CHF (la metà con la Basilea Card), e per visitarlo con calma abbiamo impiegato all’incirca un’ora e mezza. In centro non perdetevi neppure la Fontana Tinguely, opera in movimento che in inverno è sempre ricoperta di ghiaccio.

Terminata la visita siamo rientrati in albergo e ci siamo fermati per cena nel ristorante thailandese proprio di fronte all’hotel.
Giorno 3 (03/01): il giorno successivo abbiamo fatto le valigie e le abbiamo caricate in macchina, ma prima di salutare definitivamente Basilea siamo ritornati un’ultima volta in centro per visitare il Museum der Kulturen, museo delle culture che ospita circa 300.000 oggetti e altrettante fotografie storiche, ed è considerato il più grande museo etnologico della Svizzera e uno dei più grandi d’Europa. L’esposizione permanente si sviluppa su 3 piani e per visitarlo mettete in conto almeno un’ora e mezza. Il costo del biglietto è di 16 CHF per gli adulti (la metà con la Basilea Card).

Terminata la visita al museo abbiamo raggiunto sempre a piedi l’antica Cattedrale di Basilea, chiesa di epoca medioevale ad ingresso libero, dove è possibile accedere liberamente al chiostro e anche salire sulla torre al costo di 6 CHF (cosa che noi non abbiamo fatto). All’esterno, non perdetevi il suo belvedere con un bel panorama su una parte della città.

Verso le 13 ci siamo messi in macchina e alle 18,30 circa siamo rientrati a Bologna.
Questo è stato il nostro itinerario di due giorni a Basilea, e voi? Avevate mai preso in considerazione questa città svizzera?
