Bouillon è una cittadina medievale della Vallonia, in Belgio, che abbiamo avuto modo di esplorare in ogni suo angolo quest’estate, sia per scoprire le sue attrazioni durante il giorno, che per prendere parte all’“Odyssée de Lumière” la sera, un evento di luci e proiezioni che si teneva nel centro storico in agosto, a partire dal calare del sole. Ecco quindi un bel po’ di consigli su cosa fare e vedere a Bouillon in un giorno, dalla mattina fino alla sera inoltrata.
Bouillon, cosa vedere in un giorno: il nostro itinerario
Per raggiungere e visitare Bouillon in giornata ci siamo alzati di buon’ora, perché distava più di un’ora di macchina dal nostro alloggio a Waret-l’Évêque, piccola frazione in provincia di Liegi. Una volta arrivati abbiamo parcheggiato gratuitamente in pieno centro, e da lì siamo saliti a piedi fino al Castello, dove alla biglietteria abbiamo ritirato i nostri Bouillon City Pass Plus, biglietti cumulativi che al costo di 16 Euro a persona vi consentiranno di visitare tutte le principali attrazioni della città risparmiando.
Dal momento che avevamo già affrontato la salita, abbiamo deciso di cominciare la nostra scoperta della cittadina proprio dal Castello di Bouillon, fortezza inespugnabile che si erge sui picchi rocciosi sovrastanti il fiume Semois e considerato come il più antico monumento dell’età feudale in Belgio.

Le sue origini risalgono al secolo VII, poi fu di proprietà di Goffredo di Buglione, capo della Prima Crociata (1096) e Difensore del Santo Sepolcro. La Fortezza di Bouillon sarà occupata militarmente fino al 1830 e durante le guerre di Luigi XIV subirà grandi lavori di ristrutturazione da parte del celebre architetto Vauban.
Il percorso si snoda lungo un dedalo di corridoi e di enormi sale con soffitto a volta, e ci sono parecchi scalini alti sia in salita che in discesa. Più volte nel corso della giornata (noi abbiamo assistito a quello delle 11,30) si tiene nel cortile centrale il Balletto dei Rapaci, uno spettacolo di falconeria dove potrete ammirare il volo di aquile, falchi, civette, gufi e altri rapaci. Questo intrattenimento si svolge tutti i giorni da marzo a novembre e ha una durata di mezz’ora.
La visita completa del castello ci ha tenuti impegnati per circa 2 ore.

Ridiscendendo verso il centro città, ci siamo fermati al Museo Ducale di Bouillon, ospitato in due edifici storici del XVII e XVIII secolo sovrastanti il fiume Semois. Il più antico, chiamato “Maison du Gouvernement Bouillonnais” (Sede del Governo di Bouillon) serviva come alloggio degli ufficiali del castello, mentre il più recente è l’antica dimora di Nicolas-Joseph Spontin, consigliere della Corte Sovrana di Bouillon.
Al suo interno potrete scoprire e ammirare numerose collezioni dedicate all’arte medievale e a quella orientale, alle armi, alla pittura e alle stampe, al folklore e alla storia del Ducato di Bouillon. Il Museo Ducale traccia la storia del Medioevo e l’epopea della Prima Crociata, oltre a dare spazio al folklore e alla storia locale.

Sempre lungo la discesa dal castello ci siamo fermati anche a visitare la Cattedrale di Bouillon, e una volta raggiunta la parte bassa del paese ci siamo seduti per un pranzo veloce ed economico a base di sandwich in uno dei tanti locali presenti intorno al fiume.

Nel primo pomeriggio abbiamo preso parte alla Bouillon Medieval Experience, una moderna attrazione immersiva che vi riporterà all’XI secolo attraverso le più recenti tecnologie audiovisive, facendo rivivere la grande saga delle Crociate davanti ai vostri occhi. All’esperienza si accede in gruppi e con audioguida da un ingresso accanto all’Ufficio del Turismo, le partenze sono ad orari prestabiliti ma frequenti (noi abbiamo dovuto aspettare appena qualche minuto); la prima parte è quella più immersiva, il percorso è guidato secondo tempi scanditi e si procede insieme al proprio gruppo, mentre la visita del secondo piano è autonoma.
Dopo una sosta golosa con un gelato da Amore Mio abbiamo ripreso la macchina per visitare un po’ i dintorni, dal momento che dovevamo attendere che venisse buio per assistere agli spettacoli serali. In appena 8 minuti abbiamo raggiunto l’Abbazia Notre Dame di Clairefontaine, importante sito cistercense in cui si trova una cappella del XIX secolo costruita dai Padri Gesuiti per ospitare una statua di Notre-Dame di Clairefontaine e, nella cripta, la sepoltura “contale” della contessa Ermesinde.

Spostando la macchina poco più avanti ci siamo immersi nella natura fino ad un punto dove molti local vanno a rinfrescarsi al fiume nelle calde giornate estive, e che si raggiunge attraversano un ponte sospeso. Vicino all’attrazione si fa molta fatica a trovare parcheggio, quindi abbiamo lasciato l’auto in un piazzale poco lontano e fatto un tratto a piedi.

Abbiamo poi ripreso la macchina per raggiungere il primo dei due punti panoramici di Bouillon, la torre in legno, parcheggiando comodamente la macchina al suo ingresso. Dal lato opposto, siamo invece arrivati al gazebo, al quale si accede con un breve tratto in salita a piedi e dal quale si gode di un’ottima visuale sul castello.

Dopo esserci riposati un po’ e aver fatto passare un altro po’ di tempo, siamo tornati in cento città per goderci una cena sul lungo fiume, scegliendo questa volta un ristorante vero e proprio che vi consigliamo caldamente, il Bellevue, dove ci siamo sfamati con una buona porzione di polpette e una carbonade flamande (una specie di spezzatino tipico belga) al costo di circa 25 Euro a testa.
Per completare il pasto, abbiamo attraversato il ponte per prendere il secondo gelato della giornata all’Artisan Glacier Pierre Gigot, una piccola bottega molto frequentata dai locali (lo testimonia la lunga fila davanti all’ingresso), dove potrete scegliere fra 2 o 3 gusti tutti preparati al momento; la scelta è ristretta ma il gelato è buono ed i prezzi sono inferiori alla media.
Dopo che è iniziato a fare buio, abbiamo fatto una passeggiata per il paese per ammirare le 5 postazioni gratuite dell’evento “L’Odyssée de Lumière”, poi siamo di nuovo saliti al castello per lo spettacolo proiettato nel cortile, stavolta a pagamento e che avevamo già prenotato con anticipo sempre grazie al Bouillon City Pass. La proiezione raccontava la storia del castello in maniera interattiva, è cominciata alle 22,10 ed è durata una mezz’ora circa; nel corso della discesa, ci siamo fermati a vedere le ultime installazioni che non avevamo fatto in tempo a raggiungere prima dello spettacolo, anche se il momento più suggestivo della serata è stato quello all’interno del cortile.

Questi sono tutti i miei suggerimenti su cosa vedere a Bouillon in un giorno, direi che abbiamo davvero esplorato questa cittadina in lungo e in largo!
