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Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: itinerario di viaggio

by Chiara
Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: itinerario di viaggio

Oggi è finalmente arrivato il momento di rimediare ad una mia grave mancanza: mi sono infatti accorta di avervi raccontato quali musei non perdere a Bruxelles e cosa visitare nel Quartiere Heysel appena fuori dal centro storico, ma di non avere mai messo nero su bianco il nostro itinerario nel dettaglio, e siccome questa capitale merita davvero tanto, devo fare ammenda e provvedere immediatamente a raccontarvi cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni, tempo che noi abbiamo potuto dedicare alla capitale belga nel corso del nostro on the road delle Fiandre di due settimane

E se avete intenzione di visitare la città risparmiando come abbiamo fatto noi, vi lascio subito il primo e prezioso consiglio: munitevi prima di tutto della Brussels City Card, il pass che vi aprirà tutte le porte delle attrazioni più importanti del centro storico.

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Itinerario a piedi per Bruxelles: cosa vedere in 5 giorni 

Giorno 1: il primo giorno intero alla scoperta di Bruxelles è cominciato con la visita al Museo Horta, che ha sede nella casa privata e nello studio di Victor Horta, uno dei principali architetti dell’Art Nouveau ed ideatore di altri edifici significativi per la città. Noi abbiamo avuto modo di ammirarlo in maniera davvero esclusiva, con una visita guidata personale di 40 minuti, ma solitamente il giro è autonomo.

Il secondo museo della mattinata è stato il MIM (Museo degli Strumenti Musicali), dove su 4 dei suoi piani sono esposti più di 1200 strumenti, alcuni molto particolari, realizzati nel corso dei secoli dal Medioevo ad oggi. La visita è autonoma ma molto interattiva, dato che alla biglietteria vi verrà consegnata un’audioguida che si attiverà digitando un codice corrispondente allo strumento che vi interessa, riproducendone il suono. Il giro completo ci ha tenuti impegnati all’incirca 2 ore.

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Terzo ed ultimo museo della giornata è stato poi il Museo Magritte, la più grande collezione al mondo dedicata a questo celebre artista surrealista di origine belga: qui sono infatti esposte circa 250 delle sue opere, sul totale delle 2.000 da lui prodotte, e nei tre piani dell’esposizione sono rappresentati altrettanti periodi produttivi del maestro. 

Abbiamo poi colto una bella possibilità che si presentava a Bruxelles proprio nel periodo in cui ci trovavamo là noi: dal 1965 infatti, il Palazzo Reale, sede della monarchia belga, apre al pubblico dal 21 luglio (la festa nazionale) fino all’inizio di settembre, con orario di visita dalle 10,30 alle 17, da martedì a domenica.

Se anche voi vi trovate in Belgio in estate e avete l’opportunità di visitarlo, vi consiglio di non farvela sfuggire, perché la visita include diverse sale. Il giro è autonomo e dura all’incirca un’ora, l’ingresso è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione sul sito. Bisogna lasciare fuori i cibi e le bevande (tranne l’acqua), che si recupereranno alla fine, e vengono fatti controlli di borse e zaini.

Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: Palazzo Reale

Abbiamo poi terminato la giornata alla mostra Viva Frida Kahlo – Immersive Experience al Casinò di Bruxelles, una presentazione immersiva della vita, delle opere e delle lotte di questa affascinante artista. Il percorso ha una durata di circa un’ora; il filmato immersivo è in lingua inglese con audioguida, particolarmente interattiva è stata la stanza della realtà virtuale.

Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: Viva Frida Kahlo - Immersive Experience

Giorno 2: il secondo giorno in città è cominciato dal Museo della Città di Bruxelles, che si trova proprio sulla Grand Place, la piazza principale del centro storico, ed è ospitato dal 1887 all’interno della Casa del Re, edificio in stile neogotico inserito nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Noi siamo stati particolarmente fortunati perché durante il nostro soggiorno, sulla Grand Place, era allestito il Flower Carpet, un enorme tappeto di fiori che ogni due anni dal 1971 ricopre tutta la piazza il secondo weekend di agosto, ogni volta con un disegno nuovo e originale. Con appena un’aggiunta di 2 Euro al biglietto di ingresso al Museo della Città, ci è stato possibile accedere al balcone esterno, dal quale abbiamo avuto una vista esclusiva su questo capolavoro, e siamo riusciti a fotografarlo al meglio. Nel caso anche voi capitaste nell’anno giusto come è successo a noi, vi consiglio questo come punto di osservazione, considerando che la prenotazione è obbligatoria e che è meglio arrivare la mattina presto (alle 10, orario di apertura), perché soprattutto nei weekend potrebbe esserci parecchia fila per accedere. 

Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: Flower Carpet

Nel biglietto di ingresso è incluso gratuitamente anche l’ingresso al Guardaroba del Manneken Pis, la simpatica statuetta simbolo della città. Il museo è piccolo e si compone di un’unica stanza, ma è assolutamente unico nel suo genere; i costumi provengono da ogni angolo del mondo e sono esposti a rotazione a seconda del tema. 

Sempre di abbigliamento si parla nel museo che abbiamo raggiunto subito dopo, il Museo della Moda e del Merletto, che presenta esempi significativi di capi di sartoria, oltre a mettere l’accento sulla creazione brussellese e belga del merletto, forma di artigianato che fa parte dell’eredità culturale della regione. Oltre all’esposizione permanente, ne vengono organizzate spesso anche di temporanee; nel complesso, questa attrazione non ci ha stupiti però più di tanto.

Siamo poi andati in giro liberamente per la città per scoprire alcune delle sue statue particolari (come quella del cane e della bambina, la Jeannekin Pis, che fanno la pipì) e visitare la Cattedrale dei Santi Michele e Gudula, principale luogo di culto di Bruxelles ad ingresso libero; con un’aggiunta di 2 Euro potrete accedere anche al Tesoro, conservato nella Cappella del Santissimo Sacramento.

Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: Jeannekin Pis

Nel pomeriggio abbiamo visitato Palazzo Coudenberg, edificio situato nel centro del Quartier de la Cour che venne completamente distrutto da un incendio che scoppiò in una notte del 1731, e per questo motivo sono rimaste intatte soltanto le parti sotterranee, che nel corso degli anni sono state rese visitabili. Durante il nostro soggiorno, era stata allestita al loro interno Curiosa, un’interessante mostra temporanea incentrata sugli Aztechi

Abbiamo poi concluso la giornata con un giro serale per Bruxelles, godendoci lo spettacolo di luci e suoni proiettato sulla Grand Place. 

Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: spettacolo luci e suoni

Giorno 3: anche la prima parte del nostro terzo giorno a Bruxelles è stata all’insegna di alcuni musei cittadini, primo fra tutti il Museo Porta di Halle, porta cittadina costruita nel XIV secolo, che presenta al suo interno una esposizione permanente dedicata alla città medievale di Bruxelles. Salendo i 169 gradini della grande scalinata elicoidale potrete accedere alla terrazza in cima, da cui si gode di un ampio panorama sul territorio circostante.

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E’ poi seguito il Museo Fin-de-Siècle, che si trova nei piani sotterranei dello stesso edificio che ospita il Museo Magritte ed insieme ad esso fa parte del complesso dei Musei Reali di Belle Arti del Belgio. La sua esposizione permanente è dedicata alle arti tra il 1884 ed il 1914, e nel percorso sono presenti soprattutto quadri. La parte che ci è piaciuta maggiormente è stata quella dell’ultimo piano dove sono esposti molti vasi colorati.

Anche il terzo museo della giornata, il Museo Oldmasters è ubicato nello stesso edificio dei precedenti, ed espone una vasta collezione di quadri degli Antichi Maestri, che vanno dal XV al XVIII secolo. Particolarmente significative sono le opere di Pieter Bruegel il Vecchio, l’artista più conosciuto della pittura rinascimentale olandese e fiamminga, noto per i suoi paesaggi e scene contadine.

Abbiamo poi concluso il pomeriggio con un free walking esterno del Parlamento, prenotato sul sito per le ore 15, in lingua inglese e della durata di 45 minuti, a cui è seguito un giro autonomo del Parlamentarium alle ore 16,30, con audioguida in italiano e della durata di circa 45 minuti. Entrambe le visite sono gratuite.

Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: Parlamentarium

Giorno 4: anche il quarto giorno alla scoperta di Bruxelles è stato quasi interamente dedicato ai suoi tanti musei. Il primo verso il quale ci siamo indirizzati è stato Autoworld, una delle più grandi collezioni d’auto del Belgio, composta da più di 300 veicoli suddivisi su due piani e allestita all’interno del Parco del Cinquantenario, vasta area verde di 30 ettari situata nella parte orientale del Quartiere delle istituzioni europee. Il giro è autonomo e senza audioguida, e se fatto con calma vi richiederà almeno un’ora.

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Per una pausa golosa ci siamo poi diretti al Choco-Story Brussels, museo interamente dedicato al cioccolato, che noi avevamo già visitato a Bruges ma che non vedevamo l’ora di replicare anche qui nella capitale. Il percorso è autonomo con audioguida e dura all’incirca un’ora. Il momento più atteso della visita è quello finale, nella quale un vero maestro cioccolatiere vi mostrerà come vengono preparate artigianalmente le praline; la degustazione, ovviamente, è inclusa nel prezzo del biglietto!

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Altro museo che ero molto curiosa di esplorare era il Moof Museum, dedicato ai Puffi, personaggi che avevano popolato la mia infanzia. L’allestimento raccoglie oltre 650 riproduzioni di statuine del mondo dei fumetti belgi e americani ed è un’attrazione perfetta per chi viaggia con bambini. 

Altro museo adatto anche ai più piccoli è il Museo del Fumetto, che raccoglie oltre 6000 fumetti originali e rende omaggio al personaggio di Tintin, il famoso reporter creato dal fumettista belga Hergé nel 1929. L’allestimento occupa gli spazi di un antico edificio in stile Art Nouveau, progettato dal celebre architetto Victor Horta.

Per concludere la giornata e far riposare un po’ i nostri stanchi piedi, ci siamo concessi un comodo giro sull’autobus TO-OT, gratuito con la Bruxelles Card (altrimenti potrete acquistare un biglietto giornaliero). Il percorso comprende due linee, una rossa e una blu (noi abbiamo scelto la seconda perché nella prima avevamo già visto tutte le attrazioni incluse), ha una durata di poco meno di due ore e vi consente di scoprire luoghi nuovi della città commentati in italiano. Abbiamo fatto una pausa di 10 minuti davanti all’Atomium, dove c’è anche la possibilità di scendere per fare foto.

Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: giro sull'autobus TO-OT

Giorno 5: il nostro quinto ed ultimo giorno alla scoperta di Bruxelles è cominciato dalla visita all’Emiciclo, dove i membri del Parlamento europeo si riuniscono durante le sedute plenarie e dove hanno luogo i dibattiti più ampi ed importanti. Le visite sono gratuite ma bisogna registrarsi preventivamente, e noi abbiamo scelto il primo ingresso alle ore 9. Il percorso è autonomo utilizzando una guida multimediale (in una delle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea) e si possono scegliere due tipologie, lungo (1 ora) o breve (30 minuti).

Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: Emiciclo

Come seconda attrazione della giornata abbiamo raggiunto Train World, un’esposizione di treni che vi farà fare un percorso temporale dalle primissime locomotive a vapore ai treni ad alta velocità dei giorni nostri; la visita è autonoma ma molto interattiva, in quanto su alcuni vagoni è possibile anche salire, semplicemente attraversandoli o posizionandosi al posto di guida. 

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Dopo averlo immortalato soltanto da fuori il giorno prima, abbiamo poi dedicato il tempo necessario ad uno dei simboli indiscussi della città di Bruxelles, l’Atomium, di cui vi avevo già parlato nel dettaglio nell’articolo Come visitare l’Atomium al meglio: informazioni e consigli.

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Per terminare la giornata, abbiamo poi visitato il Planetarium, che non ci è molto piaciuto a livello espositivo e il Mini Europe, proprio lì accanto,  parco in miniatura belga situato al Bruparck, ai piedi dell’Atomium di Bruxelles, che contiene la riproduzione dei monumenti più belli dell’Unione europea in scala 1:25. Sono esposti circa 80 città e 350 edifici. Il percorso completo dura un’ora piena.

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Cosa vedere a Bruxelles in 5 giorni: Mini Europe

Dove dormire a Bruxelles: il mio consiglio 

Per organizzare il nostro itinerario di cinque giorni a Bruxelles abbiamo scelto di alloggiare al Diamant Suites Brussels, un appartamento con cucina abbastanza economico, che ci ha consentito di risparmiare anche sui costi delle cene. Noi abbiamo prenotato l’alloggio per un totale di 12 notti, perché l’abbiamo utilizzato anche come base per esplorare le città nei dintorni.


Vi lascio qui sotto qualche altra idea per visitare la città di Bruxelles:

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