Questa estate siamo stati parecchio indecisi sul tipo di viaggio da fare, perché da un lato avremmo voluto fare uno dei nostri soliti on the road europei, ma dall’altro non ci sarebbe dispiaciuto scoprire una nuova capitale come abbiamo fatto l’anno scorso con Parigi o a Capodanno con il ritorno a Londra. Come sempre la soluzione si trovava nel mezzo, visto che abbiamo deciso di unire un itinerario di due settimane in Vallonia con una sosta al ritorno per visitare la capitale del piccolo stato del Lussemburgo, dall’omonimo nome. Ecco quindi i miei consigli su cosa vedere a Città di Lussemburgo in due giorni, con un itinerario a piedi e in macchina.
Cosa vedere a Città di Lussemburgo: primo giorno
Il nostro primo giorno alla scoperta della capitale del Lussemburgo si è ridotto in realtà in mezza giornata, perché abbiamo utilizzato la mattinata per finire di esplorare i dintorni della città in macchina. Sempre in auto abbiamo raggiunto il MUDAM – Museo di Arte Moderna Granduca Giovanni, che dal 2006 è stato edificato sull’antico Fort Thüngen nel quartiere Clausen. L’edificio, molto moderno, è stato progettato dall’architetto IM Pei, vincitore del premio Pritzker, e la sua collezione permanente si sviluppa su tre piani, comprendendo opere di più di 100 artisti fra cui Andy Warhol. Il costo del biglietto di ingresso è di 10 Euro.
Proprio accanto ala MUDAM si trova la Philharmonie, una delle principali sale da concerto in Europa inaugurata nel 2005.

Poco più avanti si trova il Museo Dräi Eechelen, ospitato nel restaurato Fort Thüngen, l’unico forte distaccato rimasto sul territorio dell’ex fortezza lussemburghese. La mostra permanente racconta la storia della fortezza di Lussemburgo dal Medioevo allo smantellamento, e ogni casamatta illustra un periodo del suo passato, in particolare attraverso i suoi legami con la storia di questo piccolo stato.
Questo museo non rientrava nel nostro itinerario originale e l’abbiamo scoperto per caso, ma è stata una sorpresa piacevole e totalmente inaspettata, peccato solo essere arrivati verso l’orario di chiusura e non essere riusciti a visitarlo con troppa calma. L’ingresso è gratuito.

Per concludere la giornata, abbiamo fatto un giro a piedi nella zona nuova dei grattacieli per respirare un po’ di modernità. Nel corso delle nostre visite pomeridiane, abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio interrato al costo di 2,40 Euro totali.

Cosa vedere a Città di Lussemburgo: secondo giorno
Il giorno seguente ci siamo invece mossi esclusivamente a piedi, raggiungendo dal nostro alloggio in circa 15 minuti la piazza principale. Alle 9 avevamo appuntamento davanti all’Ufficio del Turismo per la visita guidata al Palazzo Reale, che avevamo già prenotato online in anticipo al costo di 18 Euro a testa; questa sfarzosa dimora è accessibile al pubblico soltanto sei settimane all’anno in estate, quando i reali vanno in vacanza in Francia. Ogni giorno sono disponibili una decina di visite in lingue diverse, noi abbiamo scelto la prima della giornata in francese. E’ consigliabile arrivare con 10 minuti di anticipo all’appuntamento e sappiate che agli ingressi si viene controllati. Il tour ha una durata di un’ora e un quarto e si può visitare soltanto una parte del primo piano; non è consentito fare foto negli interni.

Una volta terminata la visita guidata siamo entrati nella Cattedrale di Nostra Signora, mescolanza di influenze barocche e gotiche, al di sotto della quale si trova una cripta dedicata a San Pietro, che svolge la funzione di necropoli dei Granduchi del Lussemburgo. L’ingresso è gratuito, e questa costruzione è uno dei simboli della Città Alta, una delle due parti in cui la capitale è suddivisa.

L’esplorazione della Città Alta ci ha tenuti impegnati fino all’ora di pranzo, semplicemente passeggiando tra i tanti locali e negozi che si susseguono per le sue vie ma anche andando alla scoperta di alcune statue particolari come piace a noi. Non lontano dalla Cattedrale si trova infatti la Fontana delle Pecore (Hämmelsmarsch) creata dall’artista lussemburghese Wil Lofy, che raffigura musicisti e pecore che marciano, mentre un altro simpatico gruppo scultoreo si trova in Piazza del Teatro, e rappresenta un gruppo di sei acrobati che giocano, ballano e ridono.

Imperdibili a livello storico sono le casematte di Lussemburgo, ovvero il vasto complesso di tunnel e gallerie sotterranee iniziato nel 1644 e usato come rifugio dalle bombe della seconda guerra mondiale, ancora perfettamente conservate; noi ci siamo limitati ad osservarle dall’esterno, perché per accedervi era prevista molta fila.
Abbiamo poi raggiunto l’ascensore panoramico a vetri e preso l’autobus n.23 che in poche fermate ci ha portato a The Grund (come viene definita la Città Bassa), dove abbiamo mangiato in un locale alla mano vicino all’ascensore della risalita (tenete conto che in questa zona ci sono molti meno ristoranti rispetto a quella superiore, quindi vi conviene approfittare della maggiore scelta prima di scendere).

Dopo esserci rifocillati abbiamo fatto un giro lungo il fiume del Grund fino a raggiungere la Sirenetta Porpora, Melusina, la mitologica sirena-drago che sposò il fondatore del Lussemburgo e che è divenuta oggi uno dei suoi simboli nazionali, raffigurata sulla moneta commemorativa da 10 euro e in varie sculture. In giro per la città, troverete anche altri gruppi scultorei simpatici e particolari.

Dopo aver ammirato ancora un po’ la Città Alta dal basso, abbiamo ripreso l’ascensore per risalire e raggiungere Villa Vauban, museo d’arte ospitato in una villa borghese del XIX secolo, nel cuore del parco municipale, dove sono esposte anche alcune statue particolari che si possono visitare liberamente.
All’interno dell’edificio principale la mostra permanente espone dipinti olandesi del XVIII e XIX secolo acquisiti da collezioni private, sculture e incisioni di artisti europei dal XVII al XXI secolo. Il costo del biglietto è di 5 Euro e quando siamo stati noi era presente una mostra temporanea intitolata “Viaggio in Italia” con dipinti su Napoli, Roma, Firenze, Venezia e Milano.

Terminata la visita a quest’ultima attrazione, siamo ritornati sempre a piedi al nostro alloggio.
Città di Lussemburgo, consigli per organizzare il viaggio
Per visitare Città del Lussemburgo al meglio, ci siamo muniti del Luxembourg Pass della durata di tre giorni, che ci ha consentito di visitare tutte le attrazioni di cui vi ho parlato nell’articolo e anche altre nei dintorni della capitale risparmiando. Potete acquistarlo comodamente online sul sito ufficiale.
Città del Lussemburgo si gira piacevolmente a piedi, ma sarete felici di sapere che tutti i mezzi pubblici come autobus e tram (oltre ai già citati ascensori) sono gratuiti per tutti, quindi approfittatene! Anche gli ascensori che collegano la Città Alta a The Grund sono sempre gratuiti.
Per l’alloggio abbiamo scelto invece lo Studio Fischer à la Pétrusse, piccolo appartamento al piano terra dotato di cucina, con parcheggio riservato nel cortile interno, che si è rivelato un ottimo punto di partenza per esplorare la città a piedi. Nelle immediate vicinanze, si trovano anche posti auto gratuiti nei weekend.
Questo è stato il nostro itinerario di due giorni a Città di Lussemburgo, avevate mai preso in considerazione la visita di questo piccolo stato e della sua ancora non troppo conosciuta capitale?
