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Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: itinerario in città e dintorni

by Chiara
Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: itinerario in città e dintorni

Ginevra è la meta che abbiamo scelto quest’anno per il nostro viaggio invernale di Capodanno, sia perché era una delle ultime città svizzere di grandi dimensioni che ci mancava di scoprire, sia perché avevamo ancora la Vignette valida dalle nostre vacanze estive in Vallonia e così abbiamo deciso di ammortizzarla al meglio. In questo articolo vi racconto cosa vedere a Ginevra in 3 giorni (pieni, viaggio escluso), con un itinerario da fare in città e qualche consiglio su cosa visitare negli immediati dintorni. 

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: itinerario in città

Giorno 1 (27/12): siamo partiti da Bologna alle 6 e alle 14 circa abbiamo raggiunto Ginevra. Dopo aver sistemato le valigie nel nostro alloggio prenotato su Airbnb, siamo subito ripartiti per raggiungere il centro storico, prendendo il tram n.15 proprio di fronte al nostro appartamento e successivamente cambiando con il n.17. Il motivo della nostra impazienza era che volevamo subito provare il nostro Chocolate Pass Geneva, un biglietto che ci avrebbe consentito di esplorare la città in maniera alternativa e golosa, aprendoci le porte dei principali cioccolatieri locali, ognuno dei quali ci avrebbe omaggiato con una degustazione di cioccolatini e praline deliziose. Noi avevamo l’opzione che includeva 5 cioccolaterie, e già con questa siamo ritornati al nostro alloggio sazi e felici, ma esiste anche quella estesa a tutti i partner che aderiscono all’offerta.

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: Chocolate Pass Ginevra

Dopo una breve passeggiata in centro, siamo rientrati all’appartamento alle 17, per cominciare l’indomani la scoperta vera e propria della città. 

Giorno 2 (28/12): nel nostro primo giorno pieno a Ginevra siamo tornati in centro muniti del nostro Geneva City Pass, comodo strumento che ci avrebbe accompagnato per 72 ore consentendoci di accedere a tutte le attrazioni della città risparmiando. 

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Abbiamo ripreso il tram n.15 scendendo al capolinea per raggiungere la prima tappa della giornata, l’Ariana Museum, noto anche come Musée suisse de la céramique et du verre, che apriva alle ore 10. Questo museo è dedicato alle opere d’arte in ceramica e in vetro, e la sua collezione permanente ne espone più di 1.200 su due piani. Per la visita completa abbiamo impiegato all’incirca un’ora e mezza. Il costo del biglietto è di 14 CHF nel quale sono comprese anche le mostre temporanee, è invece gratuito con il Ginevra City Pass.

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: Ariana Museum

Proprio dall’altra parte della strada si trova il Museo della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, che ripercorre gli ultimi 150 anni di storia umanitaria attraverso una cronologia interattiva ed una collezione di 30.000 oggetti. Anche in questo caso, abbiamo impiegato all’incirca un’ora e mezza per la visita autonoma ed il costo del biglietto è di 15 CHF, gratuito con il Ginevra City Pass.

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: Museo della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa

Siccome si era fatta già ora di pranzo ma la caffetteria all’interno del museo era chiusa durante il periodo natalizio, abbiamo ripreso il tram e siamo tornati in centro, dove abbiamo mangiato in una boulangerie a buon mercato nei pressi del Luna Park.

Poco prima delle 14 abbiamo raggiunto il Museo Patek Philippe, che apriva proprio a quell’ora, e mai ci saremmo aspettati una fila del genere! Armandoci di santa pazienza, abbiamo atteso il nostro turno per ammirare le stupende collezioni di orologi, gli automi musicali ed i capolavori in smalto di produzione svizzera, ginevrina ed europea, creati dall’azienda tra il XVI e il XIX secolo e ospitati qui su tre piani a partire dal 2001. L’attesa è quindi valsa la pena, ma se volete entrare subito vi conviene prenotare il biglietto online, cosa che noi non avevamo fatto. Il costo del biglietto di ingresso è di 10 CHF, gratuito con il Ginevra City Pass. Purtroppo all’interno del museo è vietato scattare foto con la macchina professionale, ma soltanto con il cellulare.

Una volta usciti ci siamo precipitati di fretta al molo perché nella card è compresa anche una crociera gratuita sul lago, che noi avevamo prenotato per le ore 16,35 (l’ultima della giornata). Il giro dura un’ora e si può scegliere se stare all’interno (anche se i posti vengono presi d’assalto) o all’esterno, dove in inverno fa abbastanza freddo, ma si possono d’altronde scattare le foto migliori. Noi abbiamo avuto la sfortuna di trovare una giornata nuvolosa e, non sappiamo come mai, il grande getto al centro del lago quando siamo stati noi era spento.

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: crociera sul lago

Terminata la crociera, abbiamo fatto un ultimo giro in centro a piedi per ammirare le luminarie, e poi siamo rientrati al nostro alloggio prendendo prima il tram n.12 e poi il n.15. 

Giorno 3 (29/12): il secondo giorno pieno a Ginevra abbiamo preso il nostro ormai fedele tram 15 e siamo scesi davanti al Grande Teatro, raggiungendo la parte alta e storica della città attraverso il Parco dei Bastioni, ammirando l’imponente Muro dei Riformatori, dove statue gigantesche si alternano ad alcuni bassorilievi. 

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: Muro dei Riformatori

Una volta arrivati in cima alla collina della Città Vecchia, abbiamo visitato il Sito archeologico della Cattedrale di Saint-Pierre, scendendo nel sottosuolo da un ingresso laterale alla cattedrale, dove ci siamo goduti un viaggio indietro nel tempo di oltre 1.000 anni di storia, scoprendo antiche fondazioni, cripte, mosaici romani e resti di precedenti chiese. Il costo del biglietto è di 8 CHF (gratis con il city pass) oppure si può scegliere come abbiamo fatto noi il biglietto combinato al costo di 16 CHF, con incluso anche l’accesso alle torri. 

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: Sito archeologico della Cattedrale di Saint-Pierre

Una volta usciti siamo infatti entrati a visitare la Cattedrale, risalente al 1160 e che ha subito più di una modifica nel corso della storia. La scala a chiocciola per la salita alle torri è abbastanza stretta, e in alcuni tratti sarà necessario fermarsi e passare uno alla volta, ma i suoi 157 scalini sono abbastanza bassi; una volta arrivati in cima si può passare da una torre all’altra senza dover ridiscendere e si può godere di un bel panorama sulla città e sul lago

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: Cattedrale di Saint-Pierre

Una volta ridiscesi siamo entrati nel vicino Museo Barbier-Mueller, che conserva importanti opere d’arte tribale africana e ha come missione la conservazione, lo studio e la pubblicazione della collezione iniziata da Josef Müller nel 1907 e proseguita fino ad oggi. Il costo del biglietto di ingresso è di 8 CHF (gratuito con il City Pass) e non impiegherete molto tempo per visitarlo.

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: Museo Barbier-Mueller

Si era ormai fatta ora di pranzo, ma abbiamo giudicato i ristoranti della parte alta della città troppo cari, così siamo tornati in quella bassa. Alle 14 abbiamo fatto il giro con il trenino compreso nella card, della durata di 35 minuti, che però non mi sono goduta troppo per il freddo abbastanza pungente (sui sedili sono presenti alcune coperte ma i vagoni sono tutti aperti). 

Abbiamo concluso la giornata con una passeggiata sul lago per ammirare l’imponente getto (quel giorno funzionante) ed il Giardino all’Inglese, al centro del quale si trovano il famoso Orologio Fiorito, composto da 12.000 varietà di fiori, ed il Monumento Nazionale, che commemora l’ingresso di Ginevra nella Confederazione Svizzera.

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: Orologio Fiorito

Giorno 4 (30/12): il nostro terzo giorno pieno a Ginevra siamo risaliti alla Città Alta per visitare il Museo Internazionale della Riforma, proprio accanto alla Cattedrale, che apriva alle 10 e che era chiuso il giorno precedente essendo un lunedì. In 9 sale vengono ripercorsi i 500 anni della storia della Riforma, iniziata da Martin Lutero, Giovanni Calvino e altri, e quando siamo stati noi, era presente anche la mostra temporanea “Apocalypses” dedicata ad Hiroshima; in totale, siamo rimasti al suo interno all’incirca un’ora. Il costo del biglietto di ingresso è di 13 CHF (gratuito con il Ginevra City Pass) e questo museo rientra, insieme al sito archeologico, alla Cattedrale e alle sue torri, nell’offerta culturale di Ginevra chiamata l’Espace Saint-Pierre.

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: Museo Internazionale della Riforma

Abbiamo poi trascorso il resto della mattinata al Museo d’Arte e di Storia, al quale abbiamo dedicato due ore abbondanti, essendo uno dei musei svizzeri più vasti e rappresentativi con i suoi oltre 7.000 oggetti in esposizione, che spaziano dai reperti preistorici alla pittura moderna. L’ingresso per tutta questa esposizione è libero e gratuito. 

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: Museo d'Arte e di Storia

Una volta usciti ci siamo fermati a pranzare in una boulangerie e nel pomeriggio abbiamo fatto un giro della durata di 35 minuti sull’autobus panoramico, compreso nella nostra Card; al contrario del trenino, il percorso è al chiuso e al caldo.

Come ultima tappa della giornata, abbiamo visitato il quartiere Les Grottes, situato vicino alla stazione ferroviaria di Cornavin, noto per la sua atmosfera alternativa e per la sua architettura eccentrica, che ci ha ricordato parecchio la Hundertwasserhaus di Vienna. Abbiamo poi concluso la giornata in modo goloso alla cioccolateria Favarger, dove si possono degustare praline e mandorle glassate gratuitamente. 

Cosa vedere a Ginevra in 3 giorni: quartiere Les Grottes

Cosa vedere nei dintorni di Ginevra: qualche consiglio

Giorno 5 (31/12): il giorno seguente ci siamo dedicati ad esplorare i dintorni di Ginevra, riprendendo la macchina lasciata ferma nei tre giorni precedenti. In una mezz’ora di strada abbiamo raggiunto il Castello di Prangins, nell’omonima cittadina sulle rive del lago. Questa dimora, eretta nel XVIII secolo da Louis Guiguer, un banchiere svizzero di casa a Parigi, ha ospitato visitatori illustri, da Voltaire a Giuseppe Bonaparte, e oggi è classificato come bene culturale d’importanza nazionale in quanto ospita una sede del Museo Nazionale Svizzero.

All’interno dei suoi 3 piani sono presenti varie mostre temporanee, infatti abbiamo impiegato più di 2 ore per visitarlo tutto. Il sito di Prangins comprende anche un parco e uno dei più grandi orti all’antica della Svizzera; il costo del biglietto di ingresso è di 13 CHF.

Cosa vedere nei dintorni di Ginevra: Castello di Prangins

Seconda attrazione delle giornata è stata il Castello di Voltaire, nel paese di Ferney vicino al confine svizzero, fatto costruire dal celebre filosofo dell’Illuminismo tra il 1758 ed il 1766, e nel quale ha trascorso 20 anni della sua vita, scrivendo qui le sue opere più importanti ed utilizzandolo come luogo di incontro per le grandi menti dell’epoca: per questo motivo, la dimora è classificata come monumento storico.

L’installazione permanente si dispone su due piani, e per il giro completo abbiamo impiegato all’incirca un’ora e mezza; quando siamo stati noi, era stata allestita la mostra temporanea “Magie Baroques”, che aveva trasformato i sotterranei in un percorso incantato con installazioni visive e sonore. Il costo del biglietto di ingresso è di 9 CHF.

Cosa vedere nei dintorni di Ginevra: Castello di Voltaire

Abbiamo poi concluso la giornata con lo spettacolo serale di fuochi d’artificio sulle rive del lago. 

Questi sono stati i nostri tre giorni alla scoperta di Ginevra e dei suoi dintorni, e voi? Avevate mai preso in considerazione un itinerario in questa zona della Svizzera?

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