Piacenza è una città elegante e ricca di storia, che in tanti sottovalutano in quanto, anche nel passato, è sempre stata un centro di passaggio per via della sua posizione strategica lungo il tratto della via Francigena che collega Emilia Romagna e Lombardia. Meta ideale per chi è alla ricerca di arte, storia e buoni sapori, è perfetta da visitare in una giornata grazie a un centro storico compatto che si esplora comodamente a piedi, racchiuso tra le antiche mura farnesiane del ‘500, che hanno sostituito la cinta muraria medievale e romana. Se anche voi state programmando una gita tra palazzi medievali, piazze monumentali, chiese affrescate e ottima cucina emiliana, questo itinerario vi aiuterà a scoprire cosa vedere a Piacenza in un giorno senza perdere nessuna delle attrazioni principali.
Oltre ad un percorso dettagliato passo dopo passo, in questo articolo troverete anche consigli su cosa vedere gratis e quali musei visitare la prima domenica del mese. Pronti a partire?
Itinerario a piedi per Piacenza: le tappe da non perdere
Spesso oscurata da città più famose come Parma o Bologna, Piacenza custodisce un patrimonio artistico e culturale sorprendente: fondata dai Romani nel 218 a.C., la città ha mantenuto nei secoli il suo fascino aristocratico grazie ai Farnese, alle grandi basiliche romaniche e ai palazzi nobiliari.
1) Piazza Cavalli
Il punto di partenza ideale per il vostro itinerario a piedi è Piazza Cavalli, la piazza principale e simbolo di Piacenza: anticamente conosciuta come “Piazza Grande”, rappresenta da secoli il centro politico, artistico e sociale della città. In seguito ha preso il suo nome dalle due imponenti statue equestri in bronzo dedicate a Ranuccio e Alessandro Farnese, considerate tra i monumenti barocchi più importanti d’Italia.
La piazza è circondata da alcuni degli edifici più importanti della città e, oltre al suo valore storico e artistico, rappresenta il vero cuore della vita cittadina: qui si svolgono infatti eventi culturali, mercatini, concerti e manifestazioni durante tutto l’anno, e nei weekend si anima con turisti, famiglie e piacentini che si incontrano nei caffè storici e nei locali del centro.

2) Palazzo Gotico
Su Piazza Cavalli si affaccia il maestoso Palazzo Gotico, uno degli edifici più rappresentativi di Piacenza e tra i migliori esempi di architettura civile medievale del nord Italia. Costruito a partire dal 1281 per volontà di Alberto Scoto, capo della corporazione dei mercanti e signore della città, il palazzo nacque come sede del governo comunale e centro della vita politica cittadina, anche se il progetto originario non fu mai completato.
L’edificio colpisce immediatamente per il suo elegante contrasto cromatico: il piano inferiore è rivestito in marmo rosa e bianco di Verona, mentre la parte superiore è realizzata in cotto rosso decorato con motivi geometrici. Questo particolare gioco di colori rende il Palazzo Gotico uno dei monumenti più fotografati di Piacenza.
All’interno si trova un grande salone medievale che in passato ospitava le assemblee cittadine e che oggi viene utilizzato per mostre, eventi culturali e manifestazioni temporanee.

3) Palazzo del Governatore
Dalla parte opposta rispetto al Palazzo Gotico si trova il Palazzo del Governatore, elegante edificio neoclassico che contribuisce a rendere la piazza elegante e armoniosa: realizzato alla fine del Settecento su progetto dell’architetto piacentino Lotario Tomba, il palazzo venne costruito come sede del governatore del Ducato di Parma e Piacenza e ancora oggi rappresenta uno dei simboli della città.
A differenza del vicino Palazzo Gotico, caratterizzato da uno stile medievale, il Palazzo del Governatore si distingue per le sue linee armoniose tipiche dell’architettura neoclassica: la lunga facciata, volutamente sviluppata in orizzontale per non sovrastare il Palazzo Gotico, è decorata con finestre incorniciate, statue mitologiche, vasi ornamentali e due torrette laterali che rendono l’edificio particolarmente scenografico.
Il piano terra ospita una galleria commerciale coperta con negozi e locali, mentre gli spazi superiori sono sede della Camera di Commercio di Piacenza; oggi è possibile visitare anche il suo cortile interno, spesso poco conosciuto dai turisti ma molto suggestivo. Uno degli elementi più curiosi del palazzo è sicuramente il calendario perpetuo affiancato da una meridiana solare, installati nel 1793 dal fisico piacentino Gian Francesco Barattieri, studioso di Newton e di meccanica.

4) Via XX Settembre
Da Piazza Cavalli imboccate via XX Settembre, la strada principale dello shopping cittadino e una delle più vivaci del centro storico. Passeggiando tra i portici troverete boutique storiche, librerie indipendenti, gastronomie dove acquistare prodotti tipici del territorio e raffinate caffetterie perfette per una pausa durante l’itinerario. È una strada elegante ma allo stesso tempo autentica, frequentata quotidianamente dai piacentini, ideale per respirare l’atmosfera della città e osservare la vita locale tra negozi, chiacchiere e aperitivi.
5) Duomo
Proseguendo per via XX Settembre si arriva in Piazza Duomo, dove sorge la Basilica di Santa Maria Assunta e Santa Giustina, la cui costruzione iniziò nel 1122, pochi anni dopo il devastante terremoto del 1117 che distrusse la precedente cattedrale, e proseguì fino al 1233; accanto alla cattedrale svetta il campanile in cotto, completato nel Trecento e coronato dalla celebre statua dorata dell’“Angil dal Dom”, diventata uno dei simboli di Piacenza.
La facciata colpisce per l’elegante combinazione di marmo rosa di Verona e arenaria, impreziosita da tre portali decorati con bassorilievi, colonne e dettagli scolpiti di grande pregio artistico. Il vero capolavoro della cattedrale è però la spettacolare cupola affrescata dal Guercino tra il 1626 e il 1627, che raffigura profeti e sibille con un incredibile effetto scenografico e rappresenta una delle opere più importanti del grande pittore emiliano. Per apprezzare da vicino questi affreschi è possibile partecipare alla salita alla cupola del Guercino, un percorso suggestivo che conduce tra sottotetti, matronei e passaggi panoramici fino a circa 27 metri d’altezza. Da qui si gode una vista ravvicinata unica sugli affreschi e sui dettagli architettonici della cattedrale.
Sotto il presbiterio si trova infine la cripta romanica dedicata a Santa Giustina, sostenuta da oltre cento colonnine decorate con motivi antropomorfi e vegetali. È uno degli ambienti più suggestivi del Duomo e conserva ancora oggi un’atmosfera raccolta e spirituale.

6) Altre chiese di Piacenza
Oltre al Duomo, Piacenza custodisce numerose chiese storiche di grande valore artistico e architettonico. Nel nostro itinerario a piedi nel centro storico, siamo riusciti a visitarne alcune, ovvero:
- Basilica di Sant’Antonino, chiesa romanica dedicata al patrono della città di cui vengono conservate le reliquie in un’urna sotto l’altare maggiore. E’ famosa per la sua caratteristica torre ottagonale e per gli affreschi medievali;
- Chiesa di San Sisto, fondata nel IX secolo e famosa per aver ospitato la celebre “Madonna Sistina” di Raffaello, oggi conservata a Dresda;
- Basilica San Francesco d’Assisi, all’angolo tra Piazza Cavalli e Piazza XX Settembre, chiesa gotica dove nel 1848 venne proclamata l’annessione di Piacenza al Regno di Sardegna;
- Basilica di San Savino, famosa per i mosaici medievali pavimentali presenti nella cripta e nel presbiterio, con rappresentazioni dei mesi, dei segni zodiacali e dei mestieri medievali.

7) Musei Civici di Palazzo Farnese
Tra le tappe imperdibili di un itinerario a piedi per Piacenza c’è senza dubbio il maestoso Palazzo Farnese, uno degli edifici storici più importanti della città. Situato in Piazza Cittadella, il palazzo colpisce subito per le sue dimensioni monumentali e per l’aspetto austero ed elegante che ancora oggi trasmette il potere della famiglia Farnese.
La costruzione iniziò nella seconda metà del Cinquecento per volontà di Margherita d’Austria, moglie di Ottavio Farnese e figlia dell’imperatore Carlo V: l’obiettivo era creare una grande residenza ducale che rappresentasse il prestigio e la potenza della dinastia farnesiana ma, nonostante le ambizioni grandiose, il palazzo non fu mai completato integralmente. Ancora oggi ciò che si può vedere rappresenta soltanto una parte del progetto originario, ma resta comunque uno dei più importanti esempi di architettura rinascimentale dell’Emilia-Romagna.
Dal 1976 il palazzo ospita i celebri Musei Civici di Piacenza, articolati in diverse sezioni dedicate all’arte, all’archeologia e alla storia della città. Tra le collezioni più importanti ci sono il Museo Archeologico, che custodisce il celebre Fegato Etrusco, la Pinacoteca con il prezioso Tondo di Botticelli, il Museo delle Carrozze ed il Museo del Risorgimento.
Per visitare tutte le sezioni con calma abbiamo impiegato 2 ore abbondanti.

8) Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi
Se siete amanti dell’arte, vale la pena inserire nell’itinerario anche una visita alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, uno dei musei più importanti di Piacenza. Situata a pochi minuti dal centro storico, la galleria custodisce una ricca collezione di opere italiane tra Ottocento e Novecento, raccolte dal collezionista piacentino Giuseppe Ricci Oddi.
Passeggiando tra le sale si possono ammirare dipinti di grandi artisti come Gustav Klimt, Francesco Hayez, Giovanni Fattori, Giuseppe De Nittis e Gaetano Previati, in un percorso che racconta l’evoluzione della pittura italiana tra romanticismo, divisionismo e simbolismo.
La galleria è diventata celebre a livello internazionale soprattutto per la vicenda del “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt: il dipinto venne rubato misteriosamente nel 1997 e ritrovato clamorosamente nel 2019 all’interno di un’intercapedine nascosta nei giardini del museo, dopo oltre vent’anni di ricerche e ipotesi investigative. Oggi l’opera è nuovamente esposta e rappresenta una delle principali attrazioni culturali di Piacenza.
Il costo del biglietto di ingresso è di 9 Euro.
Cosa vedere gratis a Piacenza: un trucco per risparmiare
Se volete visitare Piacenza spendendo poco è assolutamente possibile, perché la maggior parte delle attrazioni di cui vi ho parlato sono gratuite o accessibili liberamente. Oltre a questo, voglio però lasciarvi un ultimo trucco per risparmiare: se visiterete la città la prima domenica del mese (come abbiamo fatto noi nonostante il caldo di luglio), potrete accedere gratuitamente ai Musei Civici di Palazzo Farnese (o con ingresso ridotto simbolico a 1 euro). L’iniziativa coinvolge tutte le sezioni museali del palazzo e durante queste giornate speciali i musei sono generalmente aperti dalle 10:00 alle 18:00.
Quanto tempo serve per visitare Piacenza?
Una giornata è sufficiente per vedere le principali attrazioni del centro storico di Piacenza, tuttavia, se come noi amate musei, castelli ed enogastronomia, la gita di un giorno può facilmente trasformarsi in un weekend grazie all’esplorazione dei suoi immediati dintorni. Noi, essendo di Bologna, abbiamo avuto modo di visitare spesso questa zona, e nelle vicinanze posso consigliarvi assolutamente i borghi caratteristici di Grazzano Visconti, Castell’Arquato e Bobbio, oppure un bell’itinerario in macchina alla scoperta dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza.
Dove dormire a Piacenza
Questi sono tutti i miei consigli su cosa vedere a Piacenza in un giorno, e voi? Avevate mai preso in considerazione questa città non troppo turistica dell’Emilia Romagna?
