Una visita al borgo fortificato di Vigoleno, in provincia di Piacenza, a mio parere va assolutamente fatta: non a caso, questo piccolo centro medievale, arroccato sulle colline della Val Stirone, è stato anche certificato sia tra i “Borghi più belli d’Italia”, sia come “Bandiera Arancione” dal Touring Club Italiano. Nonostante le sue dimensioni contenute, Vigoleno offre un concentrato di storia, arte e tradizioni enogastronomiche che lo rendono una meta ideale per una gita di un giorno. Noi l’abbiamo scoperto nel dettaglio grazie ad una visita guidata e in questo articolo vi racconterò cosa vedere a Vigoleno in un giorno, insieme a consigli su dove parcheggiare, cosa mangiare e quali luoghi visitare nei dintorni per organizzare al meglio il vostro itinerario.
Itinerario a piedi per Vigoleno: cosa vedere in un giorno
Piazza della Fontana
La prima parte della visita guidata si svolge all’esterno, ed è incentrata sugli edifici che gravitano intorno a Piazza della Fontana, cuore di Vigoleno, che rappresenta il punto d’incontro tra la storia e la vita del borgo. La piazza, circondata da antiche abitazioni in pietra e dominata dall’imponente Castello, deve il suo nome alla caratteristica fontana in pietra che da secoli riforniva d’acqua gli abitanti, unica fonte d’acqua alla quale potevano attingere senza dover uscire dal borgo.
Oggi è uno degli angoli più suggestivi del paese, ideale per concedersi una pausa, ammirare l’atmosfera medievale e scattare fotografie. Affacciati sulla piazza si trovano anche ristoranti, enoteche e caffè dove assaporare le specialità della cucina piacentina e degustare il rinomato Vin Santo di Vigoleno, rendendo questo luogo il punto di partenza perfetto per esplorare il borgo.

Oratorio della Madonna delle Grazie
L’Oratorio della Madonna delle Grazie è un piccolo luogo di culto che si affaccia su Piazza della Fontana, apprezzato per la sua atmosfera raccolta e per il suo valore storico e devozionale. L’edificio risale all’epoca tardo-rinascimentale e in origine era la cappella privata della famiglia Scotti. Dedicato alla Beata Vergine delle Grazie, di recente è stato protagonista di un accurato lavoro di restauro che ha restituito questo luogo storico alla cittadinanza e ai visitatori.
Al suo interno conserva un dipinto raffigurante la Madonna che allatta il Bambino nella parete absidale e alcune decorazioni che testimoniano la profonda religiosità della comunità locale. La sua architettura semplice, in armonia con il contesto medievale del borgo, invita a una breve sosta di raccoglimento durante la visita.
Pur essendo meno noto rispetto al Castello e alla Pieve di San Giorgio, l’oratorio contribuisce a raccontare la storia e le tradizioni di Vigoleno. Oggi l’edificio viene utilizzato come luogo per eventi espositivi e come sala convegni.

Pieve di San Giorgio
La Pieve di San Giorgio è uno dei monumenti più antichi e significativi di Vigoleno, nonché uno dei migliori esempi di architettura romanica del territorio piacentino. Edificata nel XII secolo utilizzando una pietra locale grigio-dorata, la chiesa è caratterizzata all’esterno da un campanile a pianta quadrangolare con bifore.
L’interno a tre navate, scandite da possenti pilastri con capitelli scolpiti, conserva frammenti di affreschi del XV secolo. Tra questi, ben leggibile è quello raffigurante San Giorgio che affronta il drago nell’abside; nel catino absidale è raffigurata, invece, l’incoronazione della Vergine Maria. Particolarmente rilevante è poi l’affresco della Vergine del Latte, sulla parete laterale, che però è stato anche ampiamente contestato perché non si capisce chi siano le figure ai lati di Maria.

Castello di Vigoleno
Dall’esterno si accede al castello vero e proprio, che nel corso dei secoli passò nelle mani di molti proprietari: i più conosciuti furono i conti Scotti, che vi abitarono fino agli inizi del XX secolo, quando negli anni ’20 venne acquistato dalla principessa Maria Ruspoli, che restaurò completamente l’intero piano nobile. Rimasto di sua proprietà fino al 1935, quando lo mise in vendita e lo svuotò della maggior parte dei mobili, venne acquistato nel 2009 da un noto imprenditore milanese.
Il piano nobile si compone di 4 stanze completamente arredate: la Sala Rossa, la Sala Blu, la Sala del Biliardo ed il Teatrino, visitate in quest’ordine.
La Sala Rossa presenta un bel soffitto a cassettoni, anche se il fregio del Seicento che lo decorava è andato oggi in gran parte perduto. Nella stanza spicca soprattutto il grande camino sempre dello stesso periodo, sul quale due putti reggono una conchiglia. Il resto dei mobili, invece, sono una riproduzione collocata qui dall’attuale proprietario.

Nella Sala Blu, invece, il fregio si è conservato fino ai giorni nostri, e in esso sono riprodotti vari stemmi, mentre nel soffitto a cassettoni è stato rappresentato un cielo stellato. Qui possiamo trovare l’unico mobiletto che Maria Ruspoli non portò con sé in Provenza, quando vi si trasferì nel 1935.

La Sala del Biliardo era in origine anche biblioteca e sala di svago, e se si osserva attentamente si può intravedere una porta nascosta, oggi chiusa, che in passato conduceva direttamente nella camera del proprietario.
Ma è il Teatrino la vera particolarità di tutto il piano nobile: fatto costruire negli anni ’20 da Maria Ruspoli che adorava tutto ciò che riguardava cultura e spettacoli, viene considerato oggi il teatro più piccolo di Europa con i suoi 12 posti. Venne fatto affrescare dal pittore russo Alexandre Jacovleff con musicisti, ballerini ed animali esotici, per assecondare la passione di Maria nei confronti dell’Oriente. Nonostante l’ambiente fosse alquanto ristretto, era dotato anche di una piccola porta dietro il separé, dalla quale gli attori potevano accedere ad un camerino per il cambio d’abiti. In quegli anni la principessa Ruspoli ospitò qui nomi noti dell’epoca in campo sia letterario che artistico, come il poeta Gabriele D’Annunzio, il pittore Max Ernst o la ballerina Anna Pavlova.

Mastio e camminamento di ronda
Terminata la visita al piano nobile si passa poi al mastio, con i suoi 30 metri, al quale si accede attraverso la biglietteria, in passato adibita a prigione. Questa alta torre, utilizzata come estrema difesa contro i nemici, si compone di quattro piani, allestiti con strumenti di tortura, armi antiche e reperti fossili locali. La salita non è particolarmente faticosa, ma le scale tra alcuni piani sono un po’ ripide.
Arrivati sulla cima della torre si può uscire all’esterno ed ammirare dall’alto il panorama circostante, dove il fiume Stirone divide le province di Parma e Piacenza: Vigoleno, essendo un borgo sul confine, era all’epoca molto ambito per la sua posizione privilegiata.
Dal Mastio si accede anche al camminamento di ronda, ulteriore sistema di difesa del borgo, che conduce alla torre sud del castello, trasformata in un piccolo salotto per le feste da Maria Ruspoli.


Come visitare Vigoleno al meglio: consigli ed informazioni utili
Dove parcheggiare a Vigoleno
Se arrivate a Vigoleno in auto, la soluzione più comoda è parcheggiare al Parcheggio Rio delle Noci, un’area gratuita situata a pochi minuti a piedi dall’ingresso del borgo medievale. Da qui si raggiunge facilmente il centro storico con una breve passeggiata in lieve salita, ideale per iniziare la visita. Se il parcheggio principale è già pieno, soprattutto nei fine settimana o durante gli eventi, potete optare per il Parcheggio delle Rive, anch’esso gratuito e distante solo cinque minuti a piedi dal borgo.
Se prevedete di visitare Vigoleno in una domenica di primavera o d’estate, è consigliabile arrivare entro le 10:00 del mattino, quando è più facile trovare posto. Da entrambi i parcheggi potrete raggiungere comodamente il castello e passeggiare tra le caratteristiche vie del borgo.
Quanto tempo serve per visitare Vigoleno
Per visitare Vigoleno in autonomia sono sufficienti 2-3 ore, ma io vi consiglio la visita guidata che abbiamo fatto noi, che rende l’esperienza più completa e vi permetterà di scoprire al meglio la storia del borgo. Se a questo aggiungete anche un pranzo in uno dei ristoranti del centro storico, è consigliabile dedicare a Vigoleno almeno mezza giornata.

Visite al borgo e al Castello: tipologie di biglietti
Per visitare il borgo ed il Castello di Vigoleno esistono tre tipologie di biglietti, in vendita alla biglietteria nel Mastio del Castello stesso:
- Visita autonoma alla parte militare del castello-mastio, camminamento e torre sud.
Questa tipologia è sempre visitabile autonomamente negli orari di apertura della biglietteria ed il costo del biglietto è di 4,50 Euro per gli adulti;
- Visita guidata al piano nobile del castello.
Questa tipologia si effettua solo il sabato, la domenica e nei festivi.
La visita guidata ridotta dura 30 minuti e comprende la Piazza della Fontana e il Castello (piano nobile e teatrino); la visita alla parte militare del Castello – mastio, camminamento di ronda e torre sud è compresa nel biglietto ma autonoma (non guidata).
Orario invernale delle visite: sabato 16,15 – 17,00 – 17,30; domenica 10,30 – 11,00 – 16,15 – 17,00 – 17,30
Orario estivo delle visite: 10,30 – 11,00 – 16,15 – 17,00 – 17,30
Gli orari possono subire variazioni.
Il costo del biglietto è di 7,50 Euro per gli adulti;
- Visita guidata completa: borgo, Pieve e piano nobile del Castello (consigliata).
Questa tipologia si effettua solo il sabato, la domenica e nei festivi.
La visita guidata completa dura 1 ora e comprende il borgo, la Pieve di San Giorgio, l’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie, la Piazza della Fontana e il Castello (piano nobile e teatrino); la visita alla parte militare del Castello – mastio, camminamento di ronda e torre sud è compresa nel biglietto ma autonoma (non guidata).
Orari di sabato, domenica e festivi: visite alle 11,30 e alle 15; nel periodo estivo la visita pomeridiana è alle 15,30. Gli orari possono subire variazioni.
Il costo del biglietto è di 9,50 Euro per gli adulti.
Dove mangiare a Vigoleno
Vigoleno è il posto ideale per assaporare la tradizione gastronomica piacentina: tra i piatti da non perdere ci sono i pisarei e fasö, la pasta fresca ripiena come i tortelli d’erbetta, la torta fritta servita con salumi piacentini DOP (coppa, pancetta e salame), i formaggi locali e, per concludere, un bicchiere di Vin Santo di Vigoleno DOC, il vino simbolo del borgo.
Per scegliere il ristorante che più vi ispira, vi lascio la lista completa di quelli proposti dall’Ufficio del Turismo.
Dove dormire a Vigoleno
Cosa vedere nei dintorni di Vigoleno
Grazie alle sue dimensioni contenute, il borgo si presta perfettamente anche come tappa di un itinerario più ampio alla scoperta della Val d’Arda e dei castelli del Ducato.
A soli 15 minuti di auto si trova Castell’Arquato, uno dei borghi medievali più belli d’Italia, tappa ideale da abbinare a Vigoleno nella stessa giornata. Gli appassionati di castelli possono invece raggiungere in circa 40 minuti il suggestivo Castello di Gropparello, una fortezza medievale circondata da un bosco fiabesco e famosa per le visite guidate e gli eventi dedicati alle famiglie.
Per chi ama la natura, vale la pena esplorare il Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano, un’area protetta caratterizzata da sentieri panoramici, boschi, calanchi e affioramenti fossiliferi, perfetta per una passeggiata o un’escursione immersi nel verde.
Questi sono tutti i miei consigli su cosa vedere a Vigoleno in un giorno, e voi? Conoscevate già questo bel borgo in provincia di Piacenza?


2 Commenti
L’Italia e’ ricca di questi antichi castelli
Infatti Giuseppe, uno più bello dell’altro! 🙂