Itinerario a piedi per Reggio Emilia: cosa vedere in un giorno

Questa domenica avevamo proprio voglia di fare un giro da qualche parte, complice la splendida giornata di sole prevista (e fortunatamente confermata), e la reclusione forzata delle quarantene dell’ultimo periodo; allo stesso tempo, però, non avevamo intenzione di svegliarci all’alba e di macinare troppi chilometri in macchina, così abbiamo scelto una destinazione della nostra Emilia Romagna che ancora non avevamo preso in considerazione, ovvero Reggio Emilia, raggiungibile in appena un’ora di auto da Bologna. Il centro storico di questa cittadina è alquanto raccolto, e si presta alla perfezione per essere visitato liberamente in occasione di una gita fuoriporta domenicale; se volete ottimizzare il tempo che avete a disposizione, vi lascio il mio itinerario a piedi per Reggio Emilia personalmente testato.

Cosa vedere in un giorno a Reggio Emilia: itinerario a piedi 

Trovare un parcheggio gratuito a Reggio Emilia non è stato un problema, perché nei giorni festivi le strisce blu non sono a pagamento, e ce ne sono parecchie lungo i viali che costeggiano il centro storico; dovrete però prestare molta attenzione agli ingressi a traffico limitato, perché sono numerosi e quasi tutti videosorvegliati, quindi potreste rischiare di incorrere in spiacevoli multe, come forse è successo a noi. 

Il nostro itinerario a piedi è cominciato entrando nella Basilica di San Prospero, chiesa del XVI secolo dedicata al patrono della città, sul cui sagrato sono collocati sei caratteristici leoni in marmo rosso di Verona; l’interno è a tre navate a croce latina con cupola, e nel catino absidale si può ammirare lo straordinario ciclo di affreschi dell’artista bolognese Camillo Procaccini, che raffigura il “Giudizio Universale”, oltre ad uno splendido coro in legno intarsiato. 

Itinerario a piedi per Reggio Emilia: Basilica di San Prospero

A breve distanza si trova il Duomo, affacciato su Piazza Prampolini, davanti al quale erano state allestite alcune bancarelle di street food e prodotti artigianali; la Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, è una costruzione romana edificata intorno all’857, restaurata e poi riaperta al pubblico con contributi di artisti contemporanei. L’ingresso è libero e gratuito con orario 9-13 e 15-19,30 di domenica e nei giorni festivi, ma tenete conto che alle 11,15 e alle 18 si svolge la Santa Messa. 

Itinerario a piedi per Reggio Emilia: Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il vero motivo per cui però abbiamo scelto di visitare proprio Reggio Emilia per la nostra gita domenicale è che avevamo scoperto che tutti i musei civici della città sono gratuiti, ed eravamo curiosi di vederne il più possibile. Il primo al quale ci siamo diretti è stato il Museo del Tricolore, allestito all’interno del Palazzo del Comune, che documenta su tre piani la storia della bandiera nazionale, nata proprio a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797; particolarmente interessante è la Sala del Tricolore, frequentemente utilizzata per matrimoni e consigli comunali e visitabile negli orari di apertura del museo (dalle 10 alle 18 nei giorni festivi del periodo invernale).

Itinerario a piedi per Reggio Emilia: Museo del Tricolore

Dopo aver attraversato Piazza del Monte abbiamo raggiunto la Basilica della Beata Vergine della Ghiara, in Corso Garibaldi, ritenuta uno tra i santuari mariani più importanti d’Italia; anche qui l’ingresso è libero e gratuito ma condizionato allo svolgimento delle Sante Messe, che nei giorni festivi sono molto frequenti (07,30, 09,30, 11,30, 18,30 e 20,30). Accanto alla chiesa si trovano anche l’annesso museo, che però apre solo su richiesta o in occasione di visite guidate, e la Pasticceria Ghiara, piccolo bar dove ci siamo fermati per una pausa golosa. 

Itinerario a piedi per Reggio Emilia: Basilica della Beata Vergine della Ghiara

Dopo una breve sosta, ci siamo diretti alla Galleria Parmeggiani, facente sempre parte dei Musei Civici e quindi ad ingresso gratuito, che raccoglie la collezione di Luigi Parmeggiani, anarchico convertito all’arte e amante dell’antiquariato; l’esposizione è ospitata al piano terra di un palazzo in stile gotico-rinascimentale, e quando siamo stati noi, a causa di lavori di manutenzione, erano visitabili soltanto il Salone Centrale, la Sala dei Gioielli, la Sala delle Armi e le Sale Escosura, quindi la visita non è stata particolarmente lunga ma comunque interessante. Al primo piano è stata allestita la mostra ROOF, dedicata all’arte contemporanea, che però non ci è piaciuta troppo. Anche questa attrazione nei giorni festivi del periodo invernale fa orario continuato dalle 10 alle 18.

Itinerario a piedi per Reggio Emilia: Galleria Parmeggiani

Usciti dalla Galleria ci siamo indirizzati verso Piazza della Vittoria, una delle più importanti della città, sulla quale si affaccia il Teatro Municipale Romolo Valli e dove potrete ammirare i giochi d’acqua delle fontanelle nel suo punto centrale.

Itinerario a piedi per Reggio Emilia: Piazza della Vittoria

Siccome si era fatta ormai ora di pranzo, ci siamo diretti all’Antica Salumeria Pancaldi, un locale che avevamo scoperto passandoci davanti in mattinata, e dove avevamo prenotato un tavolo per le 13; qui abbiamo degustato un bel piatto di salumi (abbiamo scelto il più completo e variegato), accompagnato da crescentine ed erbazzone, una tipica torta salata reggiana, al costo di 35 Euro in due. Questo posto è molto caratteristico ma non troppo grande, e se volete provarlo anche voi verso lo stesso orario, vi consiglio assolutamente la prenotazione perché abbiamo visto esserci una lista di attesa per chi arrivava senza.

Itinerario a piedi per Reggio Emilia: Antica Salumeria Pancaldi

Con la pancia piena e soddisfatti, siamo ritornati in Piazza della Vittoria per visitare il Palazzo dei Musei, un ex convento francescano che dal 1830 ospita, al primo piano, la collezione privata del naturalista Lazzaro Spallanzani; a questa si affiancano la Galleria dei Marmi, aperta al pubblico nel 1875 ed ampliata nel 1991, che raccoglie reperti in pietra ed epigrafi romane, e la recente parte dedicata alla Reggio Romana (1996-1998). Il secondo e l’ultimo piano sono stati ripensati a partire dal 2005 dall’architetto Italo Rota, con il riallestimento in chiave più moderna di collezioni artistiche ed archeologiche.

Questa attrazione ha molte sezioni diversificate, quindi mettete in conto almeno un’ora e mezza abbondante per visitarla tutta al meglio; nei giorni festivi del periodo invernale, l’orario di ingresso è dalle 10 alle 18. 

Itinerario a piedi per Reggio Emilia: Palazzo dei Musei

Terminato il nostro itinerario a piedi per Reggio Emilia verso metà pomeriggio, abbiamo ripreso la macchina e in 5 minuti abbiamo raggiunto l’unica sede dei Musei Civici fuori dal centro storico, il Museo di Storia della Psichiatria, che però non è stato per niente facile da trovare, dal momento che la posizione segnalata su Google Maps è sbagliata e non sono presenti cartelli neppure nelle immediate vicinanze; non è possibile arrivare davanti all’edificio direttamente in auto, ma bisogna lasciarla in un parcheggio poco distante e fare un breve tratto a piedi, seguendo le indicazioni per il Padiglione Lombroso.

Il museo può essere visitato autonomamente in circa mezz’ora ed è suddiviso in due sezioni principali: nelle celle al piano terra sono esposti strumenti scientifici, di contenzione e di terapia, che testimoniano l’applicazione quotidiana delle teorie che per lungo tempo considerarono i pazienti come “malati pericolosi per la comunità”, mentre nei tre ampi saloni che le precedono è invece illustrata la storia del San Lazzaro e degli strettissimi intrecci con la storia della psichiatria, della quale l’istituto reggiano fu per molti anni uno dei più significativi presidi in Italia. 

Itinerario a piedi per Reggio Emilia: Museo di Storia della Psichiatria

Gli orari di questo museo non sono molto ampi (nel periodo invernale soltanto il sabato e la domenica dalle 15 alle 18), ma se l’argomento vi interessa particolarmente, potete prendere parte alle visite guidate gratuite che vengono organizzate alle 15 e alle 16,30.

Spero che questa nostra gita fuoriporta a Reggio Emilia vi sia piaciuta, e voi? Avevate mai preso in considerazione questa città non troppo conosciuta dell’Emilia Romagna?



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