Quando abbiamo fatto un on the road nelle Fiandre, ce ne siamo letteralmente innamorati. Tuttavia, una volta rientrati in Italia, ci è rimasto un piccolo desiderio, che siamo riusciti a realizzare soltanto tre anni dopo: fare un itinerario in macchina anche della Vallonia, la regione meridionale più discreta ed autentica del Belgio, che spesso non viene inserita nei tour di viaggio dal turismo internazionale.
Sicuramente meno appariscente e conosciuta rispetto alle Fiandre, la Vallonia è caratterizzata da una forte identità francofona, e si contraddistingue per essere una regione fatta di colline boscose, castelli medievali, piccoli villaggi di pietra e città ricche di storia. Qui il ritmo è più lento, le strade sono meno affollate e ogni deviazione può trasformarsi in una piacevole scoperta.
Quello che vi propongo è un on the road della Vallonia di due settimane tra paesaggi naturali sorprendenti, fortezze arroccate, abbazie secolari e alcune delle località più affascinanti delle Ardenne: un viaggio ideale per chi ama uscire dai percorsi più battuti e scoprire un Belgio diverso, autentico e spesso sottovalutato.
Itinerario della Vallonia in macchina: cosa vedere in due settimane
Giorno 1 (02/08): siamo partiti da Bologna all’alba e, dopo 12 ore di macchina, siamo arrivati a Tournai, dove ci siamo subito recati in centro città per recuperare una busta con voucher e dépliant che aveva riservato per noi l’Ufficio del Turismo. Abbiamo poi raggiunto l’Hotel Alcantara, un tre stelle dalla posizione centralissima dove avremmo soggiornato per le prime due notti in Vallonia. La sera siamo andati a piedi in appena 5 minuti verso la Grand Place, piazza principale del centro storico, dove abbiamo anche cenato.
Giorno 2 (03/08): il secondo giorno ci siamo svegliati con calma alle 8 e ci siamo goduti una buona colazione in hotel, prima di andare alla scoperta del centro storico di Tournai.

Per approfondire l’argomento, vi lascio il mio articolo Cosa vedere a Tournai in due giorni, città storica della Vallonia.
Giorno 3 (04/08): la mattina del terzo giorno abbiamo completato la scoperta di Tournai con una visita privata in italiano, e dopo un veloce pranzo nei pressi della Cattedrale ci siamo spostati per visitare i suoi immediati dintorni, raggiungendo in una mezz’ora di macchina il Castello di Beloeil, definito anche come “la Versailles del Belgio”.

Dopo la visita del castello e dei suoi giardini abbiamo raggiunto con un’altra ora di macchina il nostro alloggio a Waret-l’Évêque, piccola frazione in provincia di Liegi, un appartamento molto carino e comodo per i nostri spostamenti, in cui avremmo trascorso il resto della permanenza in Vallonia.
Giorno 4 (05/08): giornata interamente dedicata alla scoperta della città di Mons.

Giorno 5 (06/08): abbiamo dedicato a Mons anche la mattinata del giorno seguente poi, dopo un pranzo veloce in stazione da Panos, abbiamo ripreso la macchina e in mezz’ora abbiamo raggiunto le miniere Bois-du-Luc nei suoi dintorni, che abbiamo esplorato con una visita guidata privata in italiano. Abbiamo poi terminato la giornata raggiungendo alcuni ponti mobili della zona.

Per approfondire l’argomento, vi lascio i miei articoli Cosa vedere a Mons in due giorni: 10 attrazioni da non perdere e Vallonia insolita: visita alle miniere Bois-du-Luc, vicino Mons.
Giorno 6 (07/08): giornata interamente dedicata alla scoperta della città di Namur, la capitale della Vallonia.

Per approfondire l’argomento, vi lascio il mio articolo Cosa vedere a Namur in un giorno: guida alla capitale della Vallonia.
Giorno 7 (08/08): giornata interamente dedicata alla scoperta di Dinant, cittadina dal fascino particolare.

Per approfondire l’argomento, vi lascio il mio articolo Cosa vedere a Dinant in un giorno, la Città del Sax della Vallonia.
Giorno 8 (09/08): abbiamo dedicato buona parte della mattinata del giorno seguente al Dominio delle Grotte di Han, uno dei siti più grandi e conosciuti del Belgio, dove abbiamo fatto il giro delle grotte con una visita guidata e quello del Parco Faunistico con il Safari-bus per ammirare gli animali in libertà.

Per approfondire l’argomento, vi lascio il mio articolo Visitare le Grotte di Han, in Belgio: biglietti, informazioni e consigli.
Nel primo pomeriggio ci siamo spostati a Rochefort per visitare il Castello di Lavaux-Sainte-Anne e, nel tardo pomeriggio, abbiamo raggiunto Ottignies-Louvain-la-Neuve, paese sopraelevato, dove al centro storico possono accedere soltanto pedoni e ciclisti, mentre le strade per le macchine vengono fatte passare al di sotto.

Giorno 9 (10/08): giornata interamente dedicata alla città di Charleroi, che però non vi consiglio di inserire in un vostro eventuale itinerario perché non c’è piaciuta per nulla. Oltre al giro a piedi del centro, abbiamo visitato il Museo della Fotografia e il Museo delle Belle Arti. Nel tardo pomeriggio ci siamo diretti a Thuin per ammirare il panorama sui giardini sospesi.
Giorno 10 (11/08): giornata interamente dedicata alla scoperta della città di Liegi.

Per approfondire l’argomento, vi lascio il mio articolo Cosa vedere a Liegi in un giorno: 10 attrazioni da non perdere.
Giorno 11 (12/08): il giorno successivo abbiamo dedicato la mattina al Museo dell’Abbazia di Stavelot, a circa un’ora di macchina dal nostro alloggio, al cui interno sono stati allestiti 3 musei. Dopo aver fatto un giro per il paese e mangiato un croque monsieur sulla piazza principale, siamo tornati a Liegi per recuperare due collegiali che non eravamo riusciti a vedere il giorno precedente.

Giorno 12 (13/08): giornata interamente dedicata al grazioso centro di Bouillon.

Per approfondire l’argomento, vi lascio il mio articolo Cosa vedere a Bouillon, città medievale della Vallonia.
Giorno 13 (14/08): la nostra ultima giornata in Vallonia è stata dedicata a due dei suoi paesi caratteristici, Huy e Durbuy, dove siamo rimasti fino al pomeriggio. In un’ora e mezza di macchina, abbiamo raggiunto la seconda nazione del nostro viaggio, il Lussemburgo.

Questo è stato il nostro itinerario della Vallonia in macchina di due settimane, e voi? Avevate mai preso in considerazione questa parte meno turistica del Belgio?
