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Visita a Paciu Maison, casa museo in provincia di Bologna

by Chiara
Visita a Paciu Maison, casa museo in provincia di Bologna

Come sapete, ormai siamo diventati dei veri esperti nello “scovare” luoghi insoliti e particolari da visitare, ma lo scorso fine settimana ci siamo davvero superati, perché siamo riusciti a trovarne uno dietro l’angolo, ad appena una mezz’oretta di macchina da casa nostra. Abbiamo infatti fatto visita a Paciu Maison, eclettica realtà immersa nelle campagne di Ponte Rizzoli (una frazione di Ozzano) nelle immediate vicinanze di Bologna. Curiosi di sapere di cosa si tratta? Allora, come al solito, non vi resta altro da fare che proseguire nella lettura dell’articolo! 

Cos’è Paciu Maison: qualche informazione

Cominciamo con il dire che Paciu Maison è una casa museo contemporanea, ma è anche considerata l’unica opera d’arte abitabile in Italia: il suo autore, l’artista e direttore artistico Harry Baldissera, ha infatti qui la sua dimora quando torna dai numerosi viaggi in giro per il mondo. 

Il progetto nasce nel 2016 con l’acquisto di una casa del fattore risalente al 1800 e la sua totale trasformazione nell’arco di 10 mesi, che l’ha resa una vera e propria residenza artistica vivente, che consente ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva e sensoriale, un viaggio nell’arte a metà strada tra il reale e il fantasioso. 

Visita a Paciu Maison: il giardino

Il percorso è continuativo, ma ogni stanza è diversa dall’altra per colore e arredamento ed ognuna è stata realizzata con un preciso significato, cosicché ogni volta sembra di entrare in un mondo diverso ed intimo, che sicuramente saprà stupirvi. In ognuna di esse sono disseminati vari oggetti storici, che hanno fatto sì che la residenza sia ritenuta un vero e proprio museo di arte contemporanea

In Italia, questa è l’unica opera d’arte dell’autore

Cosa vedere a Paciu Maison: percorso di visita

La nostra visita a Paciu Maison è cominciata dal piano terra dell’edificio, per poi salire alle stanze del piano superiore, in un percorso circolare in cui ognuna di esse è un richiamo della precedente.

L’ambiente da cui si parte è la Sala della Genesi, ispirata a Mosé che aprì le acque, quindi si viene completamente avvolti dalle tonalità dell’azzurro, in un continuum fra cielo e mare, dove le pareti sono dipinte a partire dall’alto in maniera bidimensionale, per poi diventare tridimensionali nella parte finale. 

Visita a Paciu Maison: Sala della Genesi

Da qui si sale una scala dalle pareti rosse con fotografie e macchie nere alle pareti, dentro ad ognuna delle quali si trova un numero, mentre i gradini sono ricoperti da una colata di vernice nera che riprende gli orologi molli di Dalì e vuole riprodurre lo scorrere del tempo che passa. Il corridoio in cui si arriva è la Sala Ecaté, che rappresenta un elemento di continuità con le scale per la tonalità sempre rossa delle pareti e per il colore schizzato sul pavimento; al soffitto sono appese delle chiavi, a simboleggiare le metaforiche porte che dobbiamo aprire, ovvero le scelte che dobbiamo fare.

Visita a Paciu Maison: Sala Ecaté

Si entra poi nella parte più intima della dimora attraverso la Sala dell’Universo, stanza dedicata alla cultura con le sue pareti interamente tappezzate con pagine di libri. Al contrario dei muri, il soffitto è dipinto di scuro per richiamare il buio della notte, nel quale sono evidenziate le costellazioni.

Visita a Paciu Maison: Sala dell'Universo

Sempre dalle pareti tappezzate, ma questa volta con fogli di giornali, è la camera da letto successiva, la Sala dello Scatto, grazie alla quale l’autore vuole smuovere una critica alla società attuale: tutte le notizie che ci circondano, oltre al grande specchio appeso sopra al letto, stanno infatti a significare che non esiste più la privacy. Il soffitto è stato impreziosito con riproduzioni di opere d’arte.

Visita a Paciu Maison: Sala dello Scatto

Una delle stanze più particolari dell’intera casa è la Sala Van Gogh, un bagno funzionante che riprende per l’appunto la celebre opera della Notte Stellata, con pennellate vorticose sulle pareti e sui sanitari, dove il tema principale è l’acqua, che confluisce nella fontanella al centro. I pavimenti sono stati realizzati con resina molto lucida che riproduce sentieri di ghiaia che sembrano bagnati, mentre il soffitto bombato vuole rendere l’idea di movimento. 

Visita a Paciu Maison: Sala Van Gogh

Sui toni del bianco è invece il Mausoleo, sala al centro della quale si trova un sarcofago sorretto da libri, simbolo del bagaglio culturale accumulato nel corso di tutta una vita. Alle pareti sono appesi alcuni oggetti che vanno dalla nascita alla morte, mentre il pavimento con impronte scure è l’unico non resinato. Questa stanza ha lo scopo di farci riflettere sulla concezione occidentale della morte, ed è stata posizionata appositamente non alla fine del percorso ma in un punto di passaggio, come per farci abituare all’idea della stessa.

Visita a Paciu Maison: Mausoleo

La stanza successiva è la Sala Cartografia, detta anche del sapere, che vuole farci riflettere sui collegamenti tra le varie discipline; quattro sedie sono posizionate rivolte al centro, mentre i bordi delle mura sono stati evidenziati da minerali e manciate di sale grosso. Le pareti sono dipinte di nero e sopra ognuna di esse sono state scritte in bianco alcune formule matematiche. 

Visita a Paciu Maison: Sala Cartografia

La successiva Sala dell’Espressione rappresenta il laboratorio artistico dell’autore, con alle pareti facce che sembrano guardarti ed essere state dipinte da bambini, mentre il pavimento vuole rappresentare la colorata tavolozza del pittore,  ed è stato realizzato secondo la tecnica del mosaico di Gaudì.

Visita a Paciu Maison: Sala dell'Espressione

Omaggio alla città di Bologna è la Sala del Convivio, dalle pareti rosse e con raffigurazioni della città realizzate sul caminetto, sul soffitto e perfino sugli schienali delle sedie. Lungo le pareti sono state appese delle cornici vuote, che vogliono delineare il muro stesso come parte dell’opera d’arte. 

Visita a Paciu Maison: Sala del Convivio

Al termine del percorso si ritorna al punto di partenza, una nuova sala realizzata nel 2024 con schiuma poliuretanica e che vuole rendere l’idea di una grotta, con le pareti ricoperte di roccia.

Visita a Paciu Maison: informazioni pratiche

Paciu Maison si trova in via Pedagna 5 a Ponte Rizzoli, in provincia di Bologna. E’ una dimora immersa nella campagna, il cancello viene aperto 10 minuti prima delle visite e si può parcheggiare nel cortile interno.

Le visite standard (quella che abbiamo fatto noi) hanno durata di un’ora e sono esclusivamente guidate, la prenotazione è obbligatoria e può essere fatta dal calendario sul sito ufficiale. Prenotando online il costo del biglietto per gli adulti è di 12 Euro. Sono possibili anche visite private al di fuori del calendario che seguono il percorso standard (minimo 5 persone) o esclusive per piccoli gruppi o coppie, della durata di un’ora e mezza.  

Da quest’anno sono poi state allestite anche tre camere da letto, ognuna con un tema diverso, per poter vivere Paciu Maison perfino di notte, non come un semplice B&B ma come una vera e propria immersione all’interno di un’opera d’arte a 360 gradi. Oltre a questo, l’esperienza non termina al risveglio, ma prosegue con un laboratorio creativo legato al tema della stanza che avete abitato. 

Noi stavolta non abbiamo provato la dimensione notturna, ma potrebbe essere di certo un buon motivo per tornare a Paciu Maison!

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