Visita al Castello di Gradara sulle tracce di Paolo e Francesca

Quando ero piccola, ogni estate andavo al mare con i miei genitori a Gabicce Mare, località poco distante dal confine marchigiano in provincia di Pesaro Urbino. E ogni anno, quando arrivava l’immancabile giornata di pioggia e non si poteva restare in spiaggia, si prendeva la macchina e si andava a fare un giro al poco distante borgo di Gradara. Magari non sempre per visitare la sua rocca, a volte soltanto per fare una passeggiata e guardare i negozi di souvenir o sedersi in uno dei suoi tanti bar per gustarsi una bella piadina romagnola. Per questo un paio di anni fa ho voluto approfittare della festa del Patrono di Bologna per tornare in questi luoghi della mia infanzia a rispolverare un po’ i ricordi, includendo nella nostra giornata fuori porta anche una bella visita al Castello di Gradara.

Visita al Castello di Gradara: informazioni pratiche 

Sicuramente l’atmosfera era un po’ diversa rispetto a qualche anno fa, e in occasione della nostra ultima visita siamo stati molto fortunati sia a livello di meteo che di temperature: le mura perfettamente conservate che circondano il borgo si stagliavano nitide contro un cielo azzurrissimo e, oltre a questo, faceva ancora abbastanza caldo (più che ad ottobre sembrava di essere a giugno).

Visita al Castello di Gradara sulle tracce di Paolo e Francesca

Appena parcheggiato abbiamo subito iniziato a salire per la via principale che dalla torre dell’orologio porta direttamente alla rocca, non senza fermarci a dare un’occhiata ai numerosi negozietti ai lati della strada o ai menù esposti nei vari ristoranti e trattorie, anche se era ancora un po’ presto per andare a pranzo.

Visita al Castello di Gradara sulle tracce di Paolo e Francesca

La rocca è una vera e propria fortezza medievale, le sue mura possenti e le sue torri squadrate sembrano non aver risentito del passare del tempo tanto sono ben conservate.

Il biglietto d’ingresso costa 8 Euro e noi abbiamo scelto la visita libera, ma se volete conoscere tutte le curiosità storiche e non solo su questa costruzione, potreste optare per un tour guidato più approfondito; la rocca è aperta tutti i giorni dalle 8,30 alle 19,15 (con ultimo ingresso alle 18,30), mentre rimane chiusa di lunedì.

Visita al Castello di Gradara sulle tracce di Paolo e Francesca

Anche gli interni sono ben conservati, tuttavia non aspettatevi stanze lussuose e riccamente decorate: lo stile degli arredi è semplice, ma riesce comunque a rendere bene l’idea di come si viveva all’epoca pur nella sua sobrietà. Nelle stanze del castello non ci sono controlli o divieti e quindi si può fotografare liberamente.

Una cosa che invece non sapevo da piccola è che, secondo alcune ricostruzioni storiche, il Castello di Gradara avrebbe fatto da sfondo al tragico amore tra Paolo e Francesca di cui Dante parla nel V Canto della Divina Commedia e che venne poi ripreso da numerosi artisti negli anni successivi.

Visita al Castello di Gradara sulle tracce di Paolo e Francesca

Visita al Castello di Gradara sulle tracce di Paolo e Francesca

Visita al Castello di Gradara sulle tracce di Paolo e Francesca

Una volta usciti dal castello si può salire come abbiamo fatto noi sui camminamenti dei muri esterni e fare il giro di tutto il borgo dall’alto, con il bel profilo della rocca sulla sfondo. Una piccola curiosità: le due cinte murarie che proteggono la fortezza, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri, la rendono anche una delle più imponenti della penisola.

Visita al Castello di Gradara sulle tracce di Paolo e Francesca

Il borgo di Gradara è molto caratteristico ma sicuramente non ci si impiega molto tempo per visitarlo: il mio consiglio è, se ne avete la possibilità, di tornare di sera magari in occasione di uno dei tanti eventi che vengono organizzati dalla Pro Loco e che sono puntualmente pubblicizzati sul suo sito.

Noi proprio questo luglio abbiamo partecipato alla festa “Anno Domini 1445”, durante la quale tutto il borgo veniva riportato indietro nel tempo al Medioevo, con animazioni e spettacoli, allestimento di laboratori di danze e sull’uso delle armi, stand gastronomici a tema… davvero molto suggestivo!

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