Le Giornate FAI di Primavera sono sempre una buonissima occasione per scoprire le bellezze del nostro territorio a piccolo prezzo e quando il meteo volge al meglio, così ogni anno cerchiamo di non perdercele e di aggiungere a quelle già visitate qualche nuova destinazione interessante. In realtà, lo scorso anno abbiamo fatto una piccola pazzia: ci siamo infatti accorti che nell’elenco era entrata un’attrazione che puntavamo da tempo, ovvero il Giardino dei Tarocchi, che sapevamo già non essere tra quelle fisse (infatti nel 2025 non era già più presente) e che si trova in provincia di Grosseto. Questo vuol dire che per noi da Bologna si parla di tre ore e mezza di macchina all’andata e di altrettante al ritorno, e in giornata non sono di certo poche… l’abbiamo fatto? Alla fine sì! Ce ne siamo pentiti? Assolutamente no! Ecco il racconto completo della nostra visita al Giardino dei Tarocchi.
Il Giardino dei Tarocchi, eclettico parco della Toscana: un po’ di storia
Il Giardino dei Tarocchi è un parco artistico situato in località Garavicchio, nel comune di Capalbio, in provincia di Grosseto, ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle e popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi.
L’artista ha iniziato la sua opera monumentale nel 1978 seguendo l’ispirazione avuta durante la visita al Parque Guell di Barcellona e al Parco dei Mostri di Bomarzo, in provincia di Viterbo, che anche noi avevamo già avuto occasione di ammirare e raccontare.
Per diciassette anni si è dedicata alla costruzione delle 22 imponenti figure in acciaio e cemento, decorandole con vetri, specchi e ceramiche colorate, in questo affiancata da operai specializzati e da un’équipe di nomi famosi dell’arte contemporanea, oltre che dal marito Jean Tinguely, che ha integrato alcune strutture metalliche con le sue mécaniques, assemblaggi semoventi di elementi meccanici in ferro.
Terminato solo nell’estate del 1996, la realizzazione del Giardino ha comportato, oltre ad un enorme lavoro di impianto, una grande spesa totalmente autofinanziata dall’autrice, che nel 1997 ha costituito la Fondazione Il Giardino dei Tarocchi con lo scopo di preservare e mantenere l’opera; nel 1998 il Giardino è stato aperto al pubblico. Alla morte dell’artista, nel 2002, è stata rispettata la sua volontà di non completare le parti che lei stessa non aveva finito di realizzare.
Cosa vedere al Giardino dei Tarocchi: percorso di visita
Il Giardino dei Tarocchi si estende ai piedi della collina di Garavicchio su circa 2 ettari di terreno e costituisce una vera e propria “città” in cui le sculture-case segnano le tappe del percorso spiccando coloratissime già dalla strada, nel selvaggio paesaggio naturale. Il padiglione di ingresso, uno spesso muro di recinzione con una sola grande apertura circolare al centro, è stato invece pensato come una soglia che divida nettamente il Giardino dalla realtà quotidiana.
Varcata la soglia, la strada sterrata sale fino alla grande piazza centrale occupata da una vasca e sovrastata dalle figure unite della Papessa e del Mago, i primi arcani maggiori dei Tarocchi, che segnano l’inizio del percorso, oltre che da altre coloratissime sculture poste tutte intorno in mezzo al verde.

Fate attenzione alle strade che si dipanano dalla piazza principale, perché sono anch’esse cariche di significato: sul cemento che le ricopre, infatti, Niki de Saint Phalle ha inciso indelebilmente appunti di pensiero, memorie, numeri, citazioni, disegni, messaggi di speranza e di fede, snodando un percorso che ancora una volta non è solo fisico ma soprattutto spirituale.
Una piccola scalinata passerà sotto la figura del Sole, incarnata da un grande uccello del fuoco bianco, rosso e giallo, appollaiato sopra un arco che richiama gli indiani d’America, alla quale seguirà la statua del Papa.

Fa da contrappunto allo spazio cavo racchiuso dalle colonne del Papa il tutto-tondo dell’Appeso, detto anche Albero della Vita, il cui solido corpo coronato da teste di serpenti è ricoperto da iscrizioni, graficismi e disegni dei suoi autori. La figura dell’Impiccato, dal suo punto di vista rovesciato, suggerisce un altro modo di guardare la realtà delle cose.

Di fronte, una scalinata serpeggiante di colore blu intenso sale fino ad arrivare alla testa del Mago, dipinta di azzurro con stelle argentate, mentre alla sua destra si staglia la Giustizia, realizzata con una bilancia e con netti contrasti di bianco e nero. Lo spazio interno, sbarrato da un cancello chiuso da un enorme lucchetto, è invece occupato da un’altra delle sinistre mecaniqués di Jean Tinguely raffigurante l’Ingiustizia.

Procedendo lungo la stradina di cemento e seguendo una deviazione in mezzo al boschetto, troverete le sculture degli Innamorati, coloratissime e gioiose figure in poliestere, che sedute sul muretto consumano il loro pic-nic e, più indietro, solitaria in mezzo ad una piccola radura, il Profeta, grande fantasma cavo interamente ricoperto di specchi.

Ci si imbatte poi nel Castello dell’Imperatore, la figura con maggiore completezza architettonica del giardino, concepita come una cittadella imperiale munita di torri, con un cortile adornato da 22 colonne che sostengono un loggiato e da una fontana circolare nella quale quattro felici, coloratissime Nanas fanno il bagno. Sul retro del Castello, staccata ma incombente, si eleva la Torre, interamente rivestita di specchi e decapitata dalla violenza del fulmine-macchina-ferraglia concepita da Jean Tinguely.


Al lato del castello, troviamo l’Imperatrice-Sfinge, la scultura più rappresentativa ed importante del complesso, nella quale Niki de Saint Phalle ha abitato per lunghi periodi durante i lavori. Precedentemente chiusa al pubblico, si affaccia sulla piazza sottostante ed è posta in posizione dominante sull’intero Giardino. Resa abitabile con una stanza da letto, una cucina e un soggiorno, questa opera incarna forse meglio di qualsiasi altra la cifra stilistica della “curva” adottata dall’autrice fin dagli anni Sessanta nelle sue Nanas, con uno spazio realizzato senza alcun angolo. All’interno della struttura sono state collocate la figure del Giudizio, delle Stelle e del Carro, riflesse dalle migliaia di frammenti di specchi veneziani che rivestono le pareti.

Proseguendo il cammino, troverete una piccola cupola-cappella di specchi e cemento sovrastata dalla figura della Temperanza, dedicata alla memoria di Jean Tinguely; la struttura è rivestita all’interno con formelle a forma di fiori, ed è incentrata attorno ad un piccolo altare con il bassorilievo coloratissimo di una Madonna nera, che veglia sulle fotografie degli amici scomparsi.
Nei pressi della cappella, nelle piazzole in mezzo al verde, sono sistemate sculture-sedili a forma di animali, utilizzabili come momenti di sosta, di contemplazione e di meditazione, mentre altre sculture di soggetto mitico (la Dea dei Serpenti o l’Oracolo) o animale (il gatto Ricardo) sono sparse nel boschetto.



Tornando indietro fino alla scultura del Sole, un altro sentiero sterrato vi condurrà all’ultimo settore del giardino, composto da tre piccole radure vicine dove si ergono, isolate, le sculture della Morte, ghignante figura dorata in sella ad un cavallo blu che falcia uomini e animali ai suoi piedi, del Diavolo, dal sesso incerto, con le sue ali da pipistrello spiegate e 2 figure di uomo e donna ai lati, del Matto, un giovane vagabondo che simboleggia il caos e l’entusiasmo, e del Mondo, realizzata insieme a Tinguely con un macchinario alla base che fa ruotare ad intervalli regolari piccole sfere di luce.



Al termine del percorso troverete la figura della Forza, rappresentata da una donna che tiene sotto il suo controllo un drago, legato a lei da un filo invisibile.

Visita al Giardino dei Tarocchi: informazioni pratiche
Il Giardino dei Tarocchi è aperto tutti i giorni dal 1° aprile al 15 ottobre dalle ore 14,30 alle ore 19,30 (con ultimo ingresso alle ore 18,15).
L’attrazione non apre più il primo fine settimana di ogni mese, da novembre a marzo. Il periodo invernale è ora interamente dedicato alla manutenzione delle opere e del parco.
Per volontà dell’artista, nel Giardino dei Tarocchi non si eseguono visite guidate per lasciare spazio alla libera interpretazione dei visitatori, come è spiegato nel cartello scritto a mano da Niki in persona all’ingresso del parco. La durata della visita individuale può variare tra 1 e 2 ore, a seconda dei vostri tempi.
Il costo del biglietto di ingresso per gli adulti è di 15 euro, mentre il parcheggio all’esterno è libero e gratuito.
